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Atmospheric deposition and impact of pollutants, key elements and nutrients on the open mediterranean sea (ADIOS)

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Benchmark dei livelli d'inquinamento nel Mar Mediterraneo

La regione del Mar Mediterraneo, ricca di storia e di cultura, è attualmente bombardata dall'inquinamento dei tre continenti che la delimitano. Una recenti ricerca indica appunto quanto profondamente si è infiltrato l'inquinamento nell'ecosistema marino.

Il Mediterraneo si trova in posizione critica, al crocevia fra tre gradi continenti: Europa, Africa e Asia. L'inquinamento prodotto in queste regioni, specie nell'Europa settentrionale, viene trasportato e si ripercuote sul Mediterraneo. Fino ad ora la misura in cui incide sull'ecosistema marino non era stata analiticamente misurata. Il progetto ADIOS ha stabilito di rispondere al bisogno di dati basilari. L'obiettivo è stato raggiunto da un consorzio di circa 30 organizzazioni di ricerca, mediante un'intensa campagna di misurazioni. Sia le sostanze inquinanti che quelle prodotte in natura sono state quantificate, inclusi i metalli pesanti, i radionuclidi, i metalli in traccia, le materie organiche e la polvere, oltre ai nutrienti di base come azoto e fosforo. Per eseguire le misurazioni in tutte le parti dell'ecosistema, dalla superficie via via fino ai sedimenti bentonici, è stata adoperata una varietà di apparecchiature di campionatura. La principale scoperta è stata che l'inquinamento arriva ad una profondità maggiore di quella temuta. Specificamente, l'inquinamento era rilevabile alla profondità di svariati centimetri al di sotto del fondo marino. I percorsi di trasporti degli inquinanti sono stati esaminati, e si è scoperto che solo una piccola quantità di inquinante incidente sulla superficie del mare viene rimosso dal sistema. ADIOS ha anche messo in luce la questione dei nutrienti disponibili per la catena alimentare. Gli organismi più piccoli della scala sono risultati carenti di fosforo, mentre dall'altro lato, quelli al vertice della catena presentano limitazioni di azoto. La natura plurinazionale della regione sottolinea l'importanza di garantire che questa conoscenza sia correttamente condivisa. La grande quantità di dati raccolta sarà diffusa in seno alla comunità della ricerca attraverso i soliti canali (conferenze, giornali, ecc.). Armati dell'informazione ammassata da ADIOS, i politici debbono rispondere alla sfida di come risolvere questo problema ambientale.

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