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Flashing liquids in industrial environments (FLIE)

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Validazione delle capacità previsionali dei modelli di vaporizzazione dei liquidi

Le attività di validazione intendono accrescere la fiducia nelle capacità previsionali degli strumenti sviluppati nel quadro del progetto FLIE per modellizzare le condizioni di flashing, come quelle incontrate nella realtà dei contesti industriali.

Situazioni pericolose, imputabili a errore umano o a difetti del materiale, possono presentarsi in un'ampia gamma di processi industriali ad alta pressione. Tra gli eventi accidentali, quello più frequentemente registrato è il rilascio istantaneo nell'ambiente di liquido infiammabile pressurizzato. Noto come flashing, può essere molto violento o addirittura esplosivo, e provocare vittime o danni materiali negl'immediati paraggi. Per un'efficace gestione del rischio legato ai liquidi vaporizzati, sono di particolare interesse i modelli matematici e i codici informatici previsionali applicabili a questo tipo d'incidenti. Esistono numerosi modelli che consentono di capire a fondo i processi coinvolti e prevedere i rischi connessi, ma solo pochi sono stati validati per le condizioni particolari che si riscontrano nell'industria chimica. L'università dell'Hertfordshire, membro del consorzio del progetto, ha condotto una validazione sistematica e scientifica dei modelli di simulazione sviluppati nel quadro del progetto FLIE, finanziato in parte dalla Commissione Europea. Lo studio si proponeva di stabilire se gli attuali approcci di modellizzazione del rilascio di liquidi vaporizzati che usano i modelli fluidodinamici (CFD) erano conformi agli orientamenti e ai protocolli approvati. È stata inoltre esaminata la capacità di alcuni modelli secondari, sviluppati per altre applicazioni industriali in cui sono presenti processi dei fluidi simili, di riprodurre il meccanismo di flashing che segue la dispersione bifase. Si è prestata particolare attenzione ai processi secondari di atomizzazione flashing, trasporto di goccioline, e lavaggio a valle. Per quel che concerne la determinazione delle condizioni di rilascio flashing, la valutazione degli attuali approcci teorici ha fornito indicazioni per identificare il modello opportuno per la modellizzazione del flusso critico. La selezione si è basata sugl'insiemi di dati generati nel corso degli esperimenti, in laboratorio e sul terreno, condotti nel quadro del progetto FLIE. I modelli ottenuti da fonti più affidabili contribuiranno a migliorare gli strumenti previsionali per la valutazione del pericolo in caso di rilascio accidentale di liquidi infiammabili. Migliori capacità previsionali dei modelli di getti flashing permetteranno inoltre di applicare direttamente la ricerca al funzionamento e alla progettazione di più sicuri impianti industriali per il trattamento delle sostanze infiammabili.

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