Analisi degli effetti della combinazione di composti estrogenici negli organismi acquatici
Gli estrogeni naturali e quelli di sintesi, che mimano il comportamento dei primi, inducono alterazioni nella riproduzione, che incidono negativamente su numerose specie ittiche. La quantità e la variazione di questi inquinanti e delle loro concentrazioni sono tali che il numero delle diverse miscele reperibili è virtualmente infinito. Tutto ciò impedisce una valutazione sperimentale del rischio di tutte le miscele possibili. Ma, in ecotossicologia, due diversi concetti, Concentration Addition e Independent Action, consentono di calcolare la tossicità prevedibile di una miscela sulla base degli effetti conosciuti dei singoli composti. La Concentration Addition è basata sull'idea del meccanismo d'azione similare di tutte le sostanze pericolose nella miscela esaminata. Il concetto alternativo di Independent Action presume che i componenti della miscela hanno meccanismi d'azione dissimili. Tuttavia entrambi si riferiscono ai casi in cui tutte le sostanze di una miscela incidono sullo stesso punto finale sperimentale. Nel quadro del progetto ACE, è stata condotta una valutazione delle capacità di previsione di entrambi i concetti, allo scopo di identificare i principali aspetti che facilitano oppure ostacolano il completamento coronato da successo degli studi sulle miscele. È risultato che la capacità previsionale di entrambi i concetti è pesantemente limitata quando le relazioni tra concentrazione e risposta di una singola sostanza sono poco accurate. L'applicabilità della previsione Concentration Addition è limitata alla gamma degli effetti, che possono essere descritti per tutti i componenti della miscela. L'Independent Action invece presume che tutte le curve concentrazione/effetto possano essere ragionevolmente ricondotte a un effetto comune minimo e massimo. Inoltre l'applicazione del concetto di Independent Action alle miscele formate da più componenti richiede la stima esatta degli effetti a basso livello, cosa che implica una domanda elevata in termini di capacità sperimentali e di indispensabili test sugli animali. La capacità di previsione dei metodi previsionali non è modificata dal numero elevato di componenti delle miscele, facendo della capacità sperimentale disponibile il fattore decisivo per il numero di possibili componenti delle miscele. Le conclusioni tratte e i risultati acquisiti, combinati con l'evidenza esistente di studi su miscele fatti in altre bioprove in azioni di ricerca similari, rappresentano una formidabile sfida per portare avanti le indagini e lo sviluppo per la protezione della popolazione acquatica e la salute umana.