Allo studio l'arricchimento di nitrati delle acque costiere
Il deflusso della falda è un fattore importante per determinare la chimica dell'oceano lungo costa. Questo si deve principalmente al fatto che l'acqua delle falde sotterranee spesso contiene azoto disciolto in varie forme, come nitrati, d'origine umana. Il deflusso sotterraneo di queste sostanze chimiche nell'oceano porta ad un super arricchimento (eutrofizzazione) di molte baie e corsi d'acqua. Il flusso netto nell'ambiente marino di acque sotterranee contenenti nitrati è stato oggetto di studio e di ricerca da parte del progetto NAME, Nitrate from Aquifers and influence on the carbon cycling in Marine Ecosystems. Il progetto ha dimostrato che l'acqua delle falde contenente nitrati entra nell'ambiente marino attraverso uno strato biologicamente attivo sul fondo del mare. Sono stati raccolti dei dati e sono stati sviluppati degli strumenti di modellizzazione. Tutto questo è stato fatto per fornire una panoramica ed una migliore comprensione dello schema dei processi biogeochimici e del deflusso della falda nella fascia costiera. I geofisici del progetto hanno sviluppato il metodo UMEP (Underwater Multi Electrode Profiling), che è un metodo veloce per misurare le zone di penetrazione d'acqua dolce lungo la riva. Il metodo è stato usato per produrre una mappa della resistività sotterranea sul fondo del mare. Le misurazioni della resistività sono ottenute facendo passare una corrente elettrica nel suolo usando una coppia di elettrodi e misurando il gradiente potenziale che ne risulta nel substato usando una seconda coppia di elettrodi. L'aumento della distanza tra elettrodi corrente/potenziale è detto scandaglio della resistività e viene usato per incrementare la profondità d'investigazione. I risultati mostrano resistività apparenti misurate per sette profondità di livelli d'investigazione. Inoltre una maggiore distanza tra gli elettrodi mostra anomalie di resistività lungo la costa. Le anomalie identificate nei profili resistivi ottenuti sono sempre presenti dopo il processo d'inversione, eseguito mediante routine automatica, e corrispondono ai deflussi d'acqua dolce. I risultati possono essere presentati in termini di mappa di profondità dell'interfaccia tra la sabbia satura d'acqua dolce e l'argilla terziaria o la sabbia satura d'acqua salata. L'avanzamento delle ricerche o il sostegno allo sviluppo potranno sfruttare i risultati attuali, portando ad una migliore comprensione dello schema dei processi biogeochimici e del deflusso della falda nella zona costiera.