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Contenuto archiviato il 2024-05-24
Methane fluxes in ocean margin sediments: microbiological and geochemical control

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Studio dei flussi di metano nei sedimenti del margine oceanico

Un database digitale recentemente sviluppato sul metano nei sedimenti superficiali e le relative caratteristiche sul fondo del mare va ben oltre la compilazione di dati ed offre nuovi mezzi per l'accessibilità all'informazione scientifica.

Le manifestazioni di superficie dei gas e le strutture sul fondale marino fanno parte delle comunità microbiche e faunistiche bentoniche. Esse dipendono dai flussi di metano e di acido solfidrico, la cui regolazione è controllata dalla barriera di metano al di sotto del fondo marino. La comprensione di questi ecosistemi consente di sviluppare efficienti ed efficaci misure di protezione allineate con le sempre più rigide raccomandazioni ambientali. Il progetto METROL si è dedicato ad uno studio interdisciplinare della produzione di metano e della ritenzione sul fondo marino, che collega geofisica, geochimica e microbiologia. Uno dei risultati chiave del progetto è l'accumulazione di dati pertinenti da fonti pubbliche e riservate con l'aiuto del GIS (geographic information system). L'accento è stato posto sugli ambienti marini, principalmente del Mare del Nord e del Baltico occidentale, e secondariamente del Mar Nero. Per una migliore visibilità, i dati sono stati integrati nell'IMS (internet map service), per l'esplorazione interattiva delle mappe. I dati digitali ad alta risoluzione delle mappe microbatimetriche che mostrano le caratteristiche dei fondali marini sono disponibili in formato tridimensionale. All'utente sono dunque offerte maggiori possibilità di studio al livello dell'area e d'analisi delle caratteristiche in rapporto alla profondità. I potenziali utenti sono i geologi, i geofisici, i biogeochimici, le organizzazioni di monitoraggio ambientale e le autorità, oltre al grande pubblico. La visualizzazione dei dati in tre dimensioni dovrebbe fornire una comprensione dettagliata della distribuzione del metano e sollevare nuovi interrogativi di ricerca. Per maggiori informazioni, cliccare: http://www.metrol.org/(si apre in una nuova finestra)

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