Usare la luce solare per proteggere i monumenti
Stonehenge, l'Acropoli e il Colosseo sono solo alcuni dei monumenti europei in pietra che s'identificano con la storia e la cultura della loro regione. Molti di questi tesori sono ora sfortunatamente minacciati dai biofilm. I biofilm sono sottili strati di microrganismi (ad esempio cianobatteri, funghi, alghe, ecc.) in grado di provocare il degrado fisico e/o estetico. In passato sono stati combattuti con i biocidi tradizionali, che una volta rilasciati nell'ambiente hanno però un impatto negativo sugli altri abitanti degli ecosistemi, inclusi gli esseri umani. Il consorzio del progetto BIODAM ha avuto il compito di trovare nuovi metodi di controllo dei biofilm, più sostenibili dal punto di visto ambientale. L'ICBM (Institute for Chemistry and Biology of the Marine Environment) dell'università di Oldenburg, coordinatore di BIODAM, ha analizzato, separatamente o in combinazione, numerosi nuovi trattamenti. Tra questi: biocidi a bassa intensità, inibitori, permeabilizzanti e trattamenti fotodinamici, sostanze speciali attivate dalla luce solare. L'ICBM ha sottoposto differenti microrganismi generatori di biofilm a trattamenti in vitro e su pietra, e ha spalmato sostrati d'intonaco. Oltre due anni di ricerche sperimentali condotte nel corso del progetto BIODAM hanno dimostrato il vantaggio di combinare trattamenti diversi, in particolare quelli fotodinamici. Nella prossima fase della ricerca, l'ICBM e i suoi partner applicheranno i nuovi metodi su monumenti e statue reali.