Aumentare la durata della pala delle turbine a vento
Da molte generazioni, la razza umana sfrutta la potenza del vento. I vecchi e romantici mulini a vento sono stati sostituiti da turbine a vento di alta tecnologia, ma il problema del cedimento delle pale sussiste. Se vogliamo che l'uso di questa fonte di energia rinnovabile si generalizzi, bisogna mettere a punto nuovi e migliori profili e materiali per le pale. Il progetto OPTIMAT BLADE R&D ha accettato la sfida e ha riunito oltre quindici partner, dal nord al sud dell'Europa. Sono stati creati nuovi materiali per le pale, ma per capire quanto bene potranno resistere col passare del tempo era necessario simulare in laboratorio tensioni e deformazioni. Per valutare le nuove pale per rotore, gl'ingegneri meccanici dell'università di Patrasso hanno usato il metodo degli elementi finiti (FEM). Una completa serie di test, alcuni basati sugli standard ISO, ha fornito una panoramica approfondita delle proprietà del materiale. Ad esempio, la resistenza di taglio e l'elasticità sono state misurate in differenti condizioni di funzionamento, incluso con carichi statici e ciclici. In tal modo gl'ingegneri greci hanno potuto capire quali test dovrebbero essere considerati rappresentativi. Nel caso fondamentale di una rottura della pala, hanno concluso che, nella misura in cui viene tenuto conto degli effetti dei differenti strati, basterà applicare un semplice approccio informatico unidimensionale. I dati ottenuti sono stati riuniti in un database centrale. L'università di Patrasso ha estrapolato i risultati e ha così potuto indirizzare al consorzio OPTIMAT BLADE specifiche raccomandazioni progettuali per aumentare la durata delle pale.