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Nuovi modelli di canale per le comunicazioni wireless

Il concetto di uso simultaneo di diversi standard di comunicazione wireless ha portato i ricercatori allo sviluppo di modelli dedicati. I risultati si possono utilizzare per progettare futuri sistemi di comunicazione sulla base di criteri qualitativi chiave e per ottimizzare le trasmissioni all'interno di reti multi utente.

Economia digitale

Il progetto FLOWS è stato finanziato dal Quinto programma quadro per creare un futuro per i sistemi di comunicazione wireless nel quale gli standard convergerebbero per garantire servizi multimediali affidabili con prestazioni superiori. Le tecniche multiple-Input multiple-output (MIMO) sono state identificate come mezzo per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Utilizzando antenne multiple presso l'unità trasmittente e ricevente, è possibile trasmettere simultaneamente flussi di dati indipendenti da tutte le antenne. Inoltre, è possibile ottenere dei miglioramenti significativi nelle prestazioni sfruttando la diversità dei canali di trasmissione e trasmettendo efficacemente il segnale su canali smorzati multipli. Eppure, i ricercatori non sanno fino a che punto le tecniche MIMO potrebbero essere un'alternativa efficace o vantaggiosa. Un elemento chiave per lo sviluppo della diversità spaziale e delle tecniche di multiplazione che potrebbe rispondere alla domanda di una maggiore efficacia dello spettro dei sistemi wireless è la caratterizzazione delle proprietà del canale. Un modello di canale di propagazione bidirezionale a banda larga (WDDCM) è stato sviluppato a questo scopo dai partner di progetto dell'Instituto Superior Técnico in Portogallo. La propagazione per tragitti multipli comprende i segnali che raggiungono l'antenna di ricezione attraverso due o più percorsi in un ambiente altamente variabile e come conseguenza il canale di propagazione si disperde. Tuttavia, è possibile stimare la risposta del canale che influenza la qualità dei servizi. Nel modello WDDCM si possono includere array di antenne presso la stazione di base e il terminale mobile per consentire la caratterizzazione del canale di propagazione e lo sfruttamento della diversità a tragitti multipli. Anche se non è stato progettato in origine per i sistemi MIMO, è stato ampliato per offrire una piattaforma resistente per l'implementazione e la simulazione di MIMO e delle tecniche d'antenna adattativa. Nello specifico, per studiare l'accoppiamento fra antenne sono stati aggiunti diversi moduli. Il modello è stato convalidato tramite misurazioni ed è già stato applicato con successo per un array di antenne prototipo a microstriscia che opera su due bande di frequenza, UMTS e HiperLAN/2, coperte dal progetto FLOWS.

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