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Articoli di approfondimento - La Danimarca progetta la strada della ripresa

Nonostante le difficoltà della crisi economica, l'Europa ha dimostrato la sua disponibilità ad affrontare le sfide future. Gli scienziati e la comunità di ricerca europei saranno in prima linea nel proporre innovazioni e tecnologie che guideranno la crescita sostenibile e inclusiva nel futuro. Quest'anno sarà la Danimarca, che ha assunto la presidenza del Consiglio dell'Unione europea nel mese di gennaio, ad avere la guida nel gettare solide basi per ottenere un esito positivo.

Economia digitale

Le quattro grandi priorità del governo danese per i prossimi sei mesi sono l'economia, la crescita, la sicurezza e l'ambiente. Intensificare l'impegno per la ricerca giocherà un ruolo importante nel raggiungimento di tali obiettivi. La Danimarca cercherà soluzioni dinamiche per rafforzare il mercato unico. Qui non va sottovalutata l'importanza dell'Agenda digitale dell'Unione, che apre anche la strada ad un mercato unico digitale. La crescita verde La Danimarca cercherà anche di mettere la crescita "verde" sostenibile al centro del suo programma e assicurarsi che l'UE continui a dar prova di leadership in materia di ambiente, energia e cambiamento climatico. I progetti di ricerca in corso e futuri sono critici affinché l'Europa rimanga all'avanguardia nella tecnologia verde. Ed è qui che l'esperienza della Danimarca dimostrerà il suo valore in quanto leader riconosciuto per quanto riguarda le energie alternative e i parchi eolici. Prendiamo ad esempio il progetto AEOLUS ("Distributed control of large-scale offshore wind farms"), che include l'Università danese di Aalborg e Vestas, il più grande produttore del mondo di turbine eoliche. Il progetto sta sviluppando e utilizzando i più recenti metodi di controllo basati su modelli che gestiscono dinamicamente il flusso del vento, producendo così più energia a minor costo. La Danimarca si è costruita una solida reputazione nell'ingegneria industriale e nel settore manifatturiero, al di là della sua dimensione (popolazione di 5,5 milioni), ed è un importante esportatore di beni, servizi e competenze. Queste qualità si prestano bene per i progetti di ricerca collaborativi, come quelli sostenuti dai programmi quadro dell'UE. Per esempio, la rete Virtual Campus Hub, guidata dall'Istituto tecnico danese sta sviluppando una piattaforma, strumenti e formazione per aiutare i ricercatori a ottenere il massimo dalle infrastrutture di ricerca europee di supercalcolo, come GÉANT. Il progetto svilupperà progetti pilota, con particolare attenzione sull'integrazione della ricerca, innovazione e istruzione nel campo dell'energia sostenibile. Lo scopo è che la rete Virtual Campus Hub consisterà di una piattaforma tecnica che può offrire spazi di incontro virtuali, una serie di prassi consolidate documentate ad uso della piattaforma per l'istruzione e un inventario delle competenze ed esperienze del personale acquisite usando il Virtual Campus Hub. Un senso per la robotica Basandosi sui loro punti di forza in ingegneria industriale, gli scienziati danesi si distinguono anche nel campo della robotica in diversi progetti di ricerca finanziati dalla Commissione europea. Per esempio, il progetto TAPAS ("Robotics-enabled logistics and assistive services for the transformable factory of the future") sta battendo il terreno nell'automazione e nella logistica basate sulla robotica come spina dorsale di una fabbrica del futuro trasformabile e scalabile. Con i partner danesi Grundfos e l'Università di Aalborg, TAPAS sta sviluppando robot mobili con braccia più malleabile che possono raccogliere e consegnare componenti dove servono lungo la linea di produzione. SMErobotics , invece, è un'iniziativa europea di robotica volta ad accrescere la competitività delle imprese più piccole nella fabbricazione integrando sistemi e tecnologie della cognizione. Ciò significa robot su scala industriale - capaci di percepire ciò che è necessario ed eseguire i lavori con un minimo o nessun intervento umano - che sono fortemente adattati alle esigenze delle imprese più piccole. Con i partner danesi DTI/Odense, il progetto sta affinando procedure e sistemi di lavoro che coprono tutte le fasi del ciclo di vita dei robot, compreso come gli esseri umani e i robot possono eseguire insieme vari compiti in condizioni di sicurezza, imparando gli uni dagli altri e dalle esperienze passate. In maniera simile, il progetto Chiroping (1), che tra i suoi partner conta l'Università della Danimarca meridionale, sta lavorando sul rilevamento e la percezione nel campo dei sistemi sonar. Traendo ispirazione dal mondo naturale, i ricercatori stanno sviluppando modelli biomimetici - sulla base del comportamento di alcuni insetti e pipistrelli - per dimostrare come i sistemi robotici possono essere utilizzati in situazioni di visibilità estremamente scarsa o addirittura assente. Soluzioni sane, transfrontaliere La mobilità, o la facilità con cui i cittadini possono muoversi e condurre affari attraverso i confini, è uno dei pilastri dell'Unione europea. L'Unione europea ha compiuto notevoli progressi verso un mercato unico per i beni e i servizi. Ma c'è ancora molto da fare prima che l'Europa possa vantare anche un Mercato unico "digitale", soprattutto quando si tratta di e-government. Prendiamo la sanità transfrontaliera come caso emblematico. Il Ministero danese della Sanità sta giocando un ruolo importante in un progetto pilota di e-government, insieme a 23 Stati membri dell'Unione europea e altri Stati in collaborazione con i Centri di competenza di e-health nazionali. Finanziato nell'ambito del Programma quadro per l'innovazione e la competitività (CIP), il progetto epSOS ("Smart open services for European patients") mira a migliorare la qualità e la sicurezza dell'assistenza sanitaria per i cittadini che viaggiano, lavorano o risiedono temporaneamente in un altro paese europeo, e ad avanzare verso accordi paneuropei per l'interoperabilità. Il consorzio sta lavorando a soluzioni per migliorare la gestione dei sistemi elettronici di registrazione dei pazienti, concentrandosi inizialmente sui dati di riepilogo e di emergenza del paziente nonché sui record terapeutici e sulle soluzioni e-prescrizione. Intanto, la Regione della Danimarca meridionale è coinvolta in un progetto CIP che riunisce nove paesi dell'UE con l'obiettivo di migliorare la possibilità dei cittadini di accedere a cartelle cliniche elettroniche online. L'idea è quella di fornire strumenti online che offrono maggiori informazioni e possibilità di scelta, andando incontro ai pazienti. Con l'invecchiamento della popolazione europea, la domanda di servizi sanitari potrebbe aumentare. Il progetto Sustains ("Support users to access information and services") cerca quindi di migliorare la qualità delle cure, definendo al tempo stesso i modi per aumentare l'efficienza e l'economicità di consegna. Scienza dura, anche I partner danesi stanno anche offrendo un prezioso contributo agli sviluppi innovativi in chimica e fisica che promettono di rivoluzionare la tecnologia dell'informazione nei decenni a venire. Per esempio, il progetto Matchit ("Matrix for chemical IT") sta costruendo contenitori su scala molecolare, i cosiddetti "chemtainers", per aiutare a guidare e incanalare le reazioni molecolari che costituiscono la base dei primitivi computer "bagnati". Il sistema Matchit sarebbe in grado di imitare le funzioni interne di una cellula biologica (autoprogrammazione, autoreplicazione, autoriparazione e autoassemblaggio) individuando e realizzando ciò che è necessario per elaborare le informazioni e mantenere la stessa. Questa "chimica dell'informazione" programmabile generica, che ha le sue basi nel campo della tecnologia MEMS ("Micro-electro-mechanical systems"), consente una nuova generazione di applicazioni informatiche nelle scienze della vita, nella chimica e nella nanotecnologia. Essa promuove inoltre una comprensione più profonda della potenza di calcolo dei processi di produzione e informazione accoppiati, come in biologia, e fornisce una piattaforma per la costruzione dei "computer organici del futuro". Il pionieristico progetto Matchit è guidato dall'Università della Danimarca meridionale. Nel frattempo, il progetto Phasors (2) mira allo sviluppo e all'applicazione della tecnologia PSA (phase-sensitive amplifier) basata su fibre in reti core a banda larga a 40Gbit/s. L'obiettivo del team, che include il partner danese Ofs Fitel Denmark ApS, è quello di fare dell'Europa il leader in questo settore importante ma ancora relativamente inesplorato. PSA potrebbe essere una "tecnologia dirompente" all'interno delle future comunicazioni ottiche, consentendo amplificatori a rumorosità ultrabassa e una serie di importanti funzioni di elaborazione ottiche ultraveloci per le reti che impiegando i cosiddetti "segnali con codifica della fase" altamente efficienti. Come per molti dei progetti di ricerca citati in questo compendio, i miglioramenti tangibili o i benefici per i singoli cittadini sono difficili da immaginare. Il lavoro di Phasor potrebbe comunque tradursi in una più veloce e più efficiente elaborazione dei dati, che potenzialmente potrebbe permettere lo scaricamento contemporaneo di decine di file multimediali pesanti in un unico nucleo familiare. Una banda larga più veloce per tutti i cittadini è uno degli obiettivi principali dell'Agenda digitale dell'UE, e il lavoro di Phasors e di altri progetti nel campo della ricerca sulle reti e sull'internet del futuro è parte integrante per raggiungere questo obiettivo. Tutti i progetti citati in questo articolo sono stati finanziati dal Settimo programma quadro (7° PQ) dell'UE per la ricerca nel campo delle TIC. Per maggiori informazioni sul finanziamento dei progetti e sugli strumenti, consultare le pagine del progetto tra i link utili. Link utili: - Progetto AEOLUS - Progetto TAPAS - Chiroping project - Progetto Matchit - Progetto Phasors - Progetto epSOS - Scheda del progetto Sustains su Europa - Scheda del progetto SMErobotics su CORDIS Articoli correlati: - Dall'e-government al we-government - Progetto finanziato dall'UE migliora la trasmissione di dati globale - Un nuovo amplificatore ottico senza rumore - Progetto svilupperà un sonar simile a quello dei pipistrelli per i sistemi robotici