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Gestire la malaria dall'alto

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità oltre l'80 % delle centinaia di milioni di casi di malaria sono in Africa. Un consorzio afro-europeo ha lavorato allo sviluppo di sistemi di osservazione della terra (EO) per controllare le zanzare che trasmettono la malaria.

Salute

C'è un fronte globale che mira alla riduzione del fardello della malaria entro il 2015. Per un'attuazione efficace di misure di controllo dei vettori malarici i soggetti coinvolti stanno considerando l'EO, sistemi d'informazione geografica e di posizionamento globale (rispettivamente GIS e GPS). Il progetto MALAREO ("EO in malaria vector control and management"), finanziato dall'UE, mirava a sviluppare questo tipo di tecnologia e introdurla nei programmi di controllo della malaria. L'area d'interesse era la regione transfrontaliera tra Mozambico, Sudafrica e Swaziland. Questi tre paesi hanno profili epidemiologici di malaria differenti. Lo Swaziland è attualmente nella fase di eliminazione della malaria, mentre il Sudafrica è nella fase di pre-eliminazione della malaria e il Mozambico nella fase di controllo della malaria. I partner del progetto hanno sviluppato applicazioni EO per sostenere il lavoro quotidiano del Programma Nazionale per il Controllo della Malaria (NMCP). Le soluzioni create da MALAREO includevano una serie di mappe tematiche, per es. mappe dell'utilizzo/della copertura del terreno, mappe dei corpi d'acqua, mappe dei nuclei famigliari. Sono state create mappe ad alta risoluzione relative all'intera area del progetto per aiutare i manager dei programmi anti-malaria nella pianificazione di misure ottimali per il controllo dei vettori malarici. Si stanno utilizzando dati EO da vari sensori (MODIS, ASTER, RAPIDEYE e METEOSAT) in combinazione con dati da indagini sulla malaria da Sudafrica, Swaziland e Mozambico. I dati di RapidEye sono stati utilizzati per creare classi di copertura/utilizzo del territorio relative alla malaria, che sono di particolare interesse per i NMCP al fine di identificare le aree di rischio malarico e analizzare l'influenza della copertura/dell'uso del territorio sulla presenza dei vettori e sul rischio malarico. Si sono utilizzate immagini a risoluzione estremamente alta per identificare case e piccole capanne. Le informazioni sul tipo, la quantità e la distribuzione delle case sono estremamente preziose per una disinfestazione interna con insetticidi ad azione residuale (IRS) più efficace. Poiché le zanzare sono attratte dall'acqua per riprodursi, i corpi idrici sono potenziali siti riproduttivi per i più importanti vettori malarici nella regione. Le mappe dei corpi d'acqua servono come informazioni per creare modelli sul rischio malarico e sviluppare mappe di probabilità dei siti riproduttivi. Si sono usati dati EO a bassa risoluzione (stime delle precipitazioni, temperatura della superficie del terreno, indici della vegetazione) per valutare fattori associati alla trasmissione della malaria. Prendendo in considerazione la distribuzione della popolazione nell'area del progetto, i partner sono stati in grado di creare modelli per la distribuzione spaziale e la diffusione della malaria. Tutti questi risultati EO sono stati combinati in un MapBook MALAREO per assistere nell'implementazione di misure per il controllo dei vettori malarici. Con un'appropriata formazione dei soggetti coinvolti le soluzioni EO potrebbero essere applicate nella lotta contro la malaria.

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