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Svelare la patofisiologia della malattia di Addison

Con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita (QOL) dei pazienti affetti da malattia di Addison (AAD), uno studio finanziato dall'UE ha studiato a fondo le caratteristiche genetiche, immunologiche e cliniche di questo grave disturbo. Oltre all'identificazione dei fattori che limitano la QOL dei pazienti, i ricercatori hanno fornito anche interventi terapeutici alternativi.

Salute

L'AAD è un raro disturbo autoimmune che deriva dalla distruzione delle cellule che producono ormoni nella corteccia surrenale. La terapia sostitutiva con glucocorticoidi e mineralcorticoidi permette ai pazienti affetti da AAD di condurre una vita quasi normale, con il corollario di complicazioni. Per questo motivo sono urgentemente necessarie migliori terapie sostitutive steroidee e di monitoraggio a livello cellulare. Attualmente manca una comprensione generale della patologia della malattia dell'AAD. L'obiettivo principale del progetto EURADRENAL ("Pathophysiology and natural course of autoimmune adrenal failure in Europe"), finanziato dall'UE, era svolgere uno studio multidisciplinare sull'AAD per ottenere informazioni riguardo a patogenesi, immunologia e genetica della malattia. Collegando in rete registri di pazienti e biobanche, i ricercatori EURADRENAL sono riusciti ad arruolare oltre 2 800 pazienti per studiare gli aspetti genetici e clinici dell'AAD. I dati degli ospedali e dei fornitori di assicurazioni dipendenza in tutta Europa hanno rivelato una più elevata incidenza della malattia nelle donne. 6 pazienti di AAD su 10 avevano altre patologie autoimmuni come ridotta capacità lavorativa e maggiore predisposizione alle fratture ossee. Inoltre sono state osservati insufficienza ovarica prematura e bassi tassi di nascita nel 7 % delle pazienti affette da AAD. Alcune razze canine avevano un'elevata incidenza di AAD. Per questo motivo sono stati utilizzati cani come modelli animali per identificare i geni associati all'AAD che potrebbero poi essere studiati nell'uomo. Le analisi di associazione genome-wide hanno identificato una regione sul cromosoma canino 17 che mostrava aumentata suscettibilità all'AAD. Nei pazienti l'associazione alla malattia è stata rilevata con gli alleli CD28 e CTLA4, mentre altri geni candidati includevano NALP1, CIITA/ CLEC16A PD-LI, CD226 e GATA3. Per testare i trattamenti immunomodulatori per l'AAD il consorzio ha creato con successo un modello murino di malattia basato sull'immunizzazione con delezione mirata dell'enzima 21-idrossilasi (autoantigene comune dell'AAD). L'analisi immunologica dei pazienti affetti da AAD ha rivelato la presenza di linfociti T reattivi contro la 21-idrossilasi nel sangue periferico, con epitopi distinti limitati all'antigene leucocitario umano (HLA). Attraverso un questionario multilingue il consorzio mirava a studiare il decorso naturale dell'AAD e ottenere informazioni sulla QOL dei pazienti affetti da AAD. Il consorzio EURADRENAL ha offerto opzioni terapeutiche alternative per l'AAD, combinate a studi di associazione genetica e alla pompa per l'infusione di idrocortisone.

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