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Cellule staminali per curare un cuore danneggiato

Cercando di sviluppare nuovi approcci terapeutici per il trattamento dell'infarto cardiaco, gli scienziati dello studio MESENDOT hanno proposto l'impiego di cellule staminali mesenchimali (MSC).

Salute

L'infarto cardiaco è considerato una delle cause principali della mortalità in tutto il mondo. Dato il basso potenziale rigenerativo del muscolo cardiaco, i pazienti che sono stati colpiti da infarto cardiaco spesso procedono fino all'insufficienza cardiaca congestizia. Le MSC sono una potente fonte di cellule staminali, poiché sono in grado di differenziarsi in una miriade di tipi di cellule. Di conseguenza, vengono utilizzate sempre di più nella medicina rigenerativa e per lo sviluppo di impianti protesici biologici. Da recenti rapporti emerge che le MSC si concentrano intorno ai vasi sanguigni, ma non si comprende interamente il loro microambiente naturale preciso. L'obiettivo fondamentale del progetto MESENDOT, finanziato dall'UE, consisteva nell'indagare sull'interazione reciproca tra le MSC e il loro microambiente. Chiarendo i segni che le MSC ricevono dall'endotelio e l'effetto delle cellule staminali su angiogenesi e differenziazione e funzione endoteliale, gli scienziati speravano di arrivare a nuovi trattamenti per l'infarto del miocardio. Incentrandosi in particolare sulla nicchia vascolare, i componenti di MESENDOT puntavano a tracciare a grandi linee i meccanismi molecolari responsabili dalla sua omeostasi. Utilizzando un sistema di coltura concomitante di MSC derivate da tessuto adiposo umano con cellule endoteliali vascolari ombelicali umane (HUVEC), gli scienziati sono riusciti a eseguire un'analisi a elevata intensità di elaborazione delle proteine secrete. È stata scoperta la up-regolazione di varie proteine, tra cui CXCL-6, una chemochina altamente espressa nel cuore e implicata anche nella proliferazione e nella migrazione delle MSC. L'esito della somministrazione di CXCL-6 sulla risposta infiammatoria post-infarto è stato applicato in un modello di ratto di infarto miocardio acuto e cronico. È stata anche esplorata la possibilità di iniettare MSC come strategia per ridurre le dimensioni dell'infarto. Nel loro complesso, le conclusioni dello studio MESENDOT attribuiscono alle MSC un ruolo nuovo quale percorso di trattamento per l'infarto cardiaco. Anche se in attesa di una validazione clinica, i risultati di questa indagine aprono nuove dimensioni per le potenzialità rigenerative delle MSC.

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