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Coordinated Access to Lightsources to Promote Standards and Optimization

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Mettere in rete le infrastrutture di ricerca sulla luce

Un progetto finanziato dall’UE ha collegato le infrastrutture di sincrotroni e di laser a elettroni liberi europee in una rete ad accesso unico, attraverso l’instaurazione di legami con il settore industriale e l’offerta di un accesso transnazionale a 1 400 iniziative.

Tecnologie industriali

I sincrotroni e i laser a elettroni liberi sono grandi infrastrutture analitiche utilizzate per la ricerca sui materiali e le applicazioni industriali. Il progetto CALIPSO (Coordinated access to lightsources to promote standards and optimization), finanziato dall’UE, ha unito le infrastrutture europee di sincrotroni e di laser a elettroni liberi in un’unica rete che promuoverà la ricerca e la partecipazione industriale. Il collegamento in rete dell’intero sistema garantisce un accesso paritario e comodo. Il consorzio, costituito da 20 membri, si è prefissato l’obiettivo di riunire tutte le infrastrutture europee rilevanti in una rete integrata e potenziata, allo scopo di promuovere il coinvolgimento del settore industriale. Nello specifico, il progetto ha sviluppato un punto di accesso unico basato sul web per la rete wayforlight, che fornisce informazioni tecniche, strumenti e canali di comunicazione. L’iniziativa CALIPSO ha riunito 13 sincrotroni e 8 laser a elettroni liberi di 11 paesi europei in una delle più ampie reti di ricerca al mondo. Le fasi di progettazione avanzata e di messa in servizio del progetto hanno coinvolto tre infrastrutture: il sincrotrone SOLARIS in Polonia, l’X-FEL europeo in Germania e il laser a elettroni liberi TARLA in Turchia. Il sincrotrone SESAME in Giordania ha partecipato in qualità di osservatore. Si stima attualmente che la base di utenti delle infrastrutture europee dei sincrotroni e dei laser a elettroni liberi abbia superato le 30 000 unità. I ricercatori hanno concordato e compilato le schede tecniche standardizzate di oltre 300 beamline europee. Il software “Umbrella”, adottato da numerosi partecipanti, ha reso possibile un singolo accesso ai siti web di questi laboratori. Il progetto CALIPSO ha inoltre implementato un formato di proposta standardizzato. L’iniziativa CALIPSO ha rafforzato l’ ESUO (European Synchrotron and FEL User Organisation), che annovera attualmente rappresentanti provenienti da 29 paesi dell’area europea più Israele e Turchia. L’obiettivo dell’ESUO consiste nel garantire una strutturazione delle comunità di utenti attraverso un coordinamento a livello paneuropeo. I membri del progetto hanno promosso l’organizzazione di una serie di corsi specializzati insieme alla sessione annuale di HERCULES, un programma europeo per la formazione dei ricercatori, partecipando inoltre ad alcuni eventi incentrati sui laser a elettroni liberi e sulle sorgenti luminose a impulsi brevi, che hanno aperto la strada a ulteriori occasioni formative e di pianificazione per esperimenti congiunti. Un pacchetto di lavoro di CALIPSO, che prende il nome di ELSII, ha consentito di instaurare legami e sinergie con il mondo industriale e di realizzare una rete di uffici di collegamento industriale delle infrastrutture. L’iniziativa ha condotto alla creazione di un comitato consultivo comune tra CALIPSO e il progetto analogo NMI3 per i neutroni e i muoni, nonché all’organizzazione di due workshop ELSII plenari. Circa la metà delle infrastrutture CALIPSO ha offerto possibilità di accesso transnazionale, grazie al sostegno di oltre 3 100 utenti coinvolti in 1 400 progetti. I lavori hanno già prodotto 420 pubblicazioni su riviste sottoposte a valutazione inter pares e contribuito alla compilazione delle schede tecniche progettuali sulle beamline.

Parole chiave

Sincrotrone, laser a elettroni liberi, CALIPSO, wayforlight, beamline, utenti

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