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Long-term physiological responses of herbaceous plant species from contrasting functional groups and environments to centennial climate change

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Le risposte fisiologiche a lungo termine delle piante erbacee al cambiamento climatico

Gli scienziati dell’UE hanno valutato l’influenza sulla fisiologia delle piante erbacee dei cambiamenti climatici verificatisi nel corso degli ultimi due secoli, con l’obiettivo di comprendere meglio l’impatto che potrebbe essere esercitato dai vegetali sui processi ambientali globali del futuro.

Cambiamento climatico e Ambiente
Ricerca di base

La vegetazione terrestre contribuisce alla regolazione del ciclo globale del carbonio e dell’acqua. Le risposte fisiologiche delle piante al cambiamento climatico, quindi, potrebbero influenzarne il funzionamento. Dai risultati emerge che la portata delle risposte fisiologiche delle piante al cambiamento climatico si riduce con il passare del tempo. Ciò indica che le piante potrebbero presentare processi di acclimatazione e di adattamento a lungo termine. L’analisi degli isotopi del materiale vegetale presente in archivio offre la possibilità di ricostruire l’attività fisiologica delle piante anche su periodi molto lunghi e permette agli scienziati di valutare il modo in cui le risposte fisiologiche al cambiamento climatico possono variare nelle diverse specie e nei vari ambienti esaminati. Il progetto LEAFISOTRENDS (Long-term physiological responses of herbaceous plant species from contrasting functional groups and environments to centennial climate change), finanziato dall’UE, ha studiato le risposte fisiologiche fornite nel corso dei secoli da varie specie di piante erbacee provenienti da diversi ambienti della Svizzera di fronte ai mutamenti del clima verificatisi nel passato. Il lavoro si è basato sull’analisi delle composizioni degli isotopi di carbonio, azoto e ossigeno dei campioni di piante dell’erbario presenti negli archivi. Il team LEAFISOTRENDS ha analizzato 3 334 campioni di 85 specie di piante erbacee raccolti dal 1820 ai nostri giorni in località con condizioni ambientali diverse tra loro. Dai dati emerge che dal 1850 le piante erbacee hanno aumentato la loro efficienza intrinseca nell’utilizzo dell’acqua, in risposta alla maggiore concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. Questa ricerca mostra che questo fenomeno potrebbe essere ricondotto a una combinazione di maggiore fotosintesi e di minore conduttanza stomatica. Il progetto ha inoltre mostrato una relazione positiva tra l’efficienza intrinseca nell’utilizzo dell’acqua e la composizione degli isotopi dell’ossigeno nel corso del tempo e tra le diverse ubicazioni e tipologie funzionali delle piante. Questa importante scoperta rivela lo stretto legame esistente tra i cicli del carbonio e dell’acqua e i cambiamenti ambientali. I risultati del progetto confermano i dati emersi da altre ricerche a breve termine che hanno valutato le risposte delle piante ai cambiamenti climatici e mostrano come le loro risposte fisiologiche possano differire tra i vari tipi funzionali e le condizioni ambientali. La ricerca condotta dal team LEAFISOTRENDS contribuirà a fare in modo che questi fattori vengano presi in considerazione durante l’elaborazione dei modelli di cambiamento climatico.

Parole chiave

Risposta fisiologica, piante, cambiamento climatico, ciclo dell’acqua e del carbonio, LEAFISOTRENDS

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