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New approaches for the valorisation of URBAN bulky waste into high added value RECycled products

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Le regioni dell’UE propongono un approccio pilota di economia circolare alla gestione dei rifiuti ingombranti

Il progetto URBANREC sta lavorando per migliorare le opportunità di recupero di materiali dal flusso di rifiuti attraverso una migliore gestione dei rifiuti ingombranti.

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Raquel Giner Borrull e Ana Isabel Crespo Soler, entrambe occupate nell'ente AIMPLAS, coordinatore del progetto URBANREC, spiegano che questo flusso di rifiuti ha molti impatti ambientali diversificati e pone numerose sfide legate alla logistica, all’utilizzo e alla gestione. «Altre sfide sono rappresentate dall’assenza di una rigorosa regolamentazione e di risultati di mercato dovuta, tra l’altro, all’inesistenza di metodi di valorizzazione economicamente vantaggiosi», aggiungono.

Gestione dei rifiuti ingombranti in uno spazio europeo diversificato

La gestione dei rifiuti ingombranti è regolamentata e organizzata in tutti i paesi di dimostrazione del progetto: Belgio, Spagna, Polonia e Turchia. Ognuno di essi ha economie e sensibilità sociali diverse, ma insieme condividono l’obiettivo di migliorare la loro gestione dei rifiuti ingombranti. La regione fiamminga del Belgio è un territorio caratterizzato da uno dei sistemi di raccolta più sviluppati in Europa, registrando numerosi successi nel promuovere il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti ingombranti per ottenere prodotti ad alto valore aggiunto. La regione delle Fiandre contempla una rete ben organizzata di centri di riutilizzo e negozi e ha attuato un divieto di collocamento in discarica per i rifiuti riciclabili e inceneribili. A Valencia (Spagna), «è comune per le persone con mezzi di sussistenza limitati sostentarsi attraverso la vendita di rottami metallici», riferiscono le coordinatrici. Sebbene ciò sia generalmente tollerato dai comuni, crea difficoltà nell’applicare un approccio al riutilizzo o al riciclaggio dei materiali nei siti di raccolta dei rifiuti domestici (CAS, civic amenity sites) interessati. «Il progetto è stato utile a Valencia per rendere visibile e quantificare l’impatto del problema davanti ai sindaci, in modo da poter richiedere la loro collaborazione attiva cercando anche a medio termine di inserire queste persone a livello sociale e lavorativo nelle stesse attività di preparazione al riutilizzo». Varsavia (Polonia) sta attualmente implementando nuove norme per la raccolta selettiva dei rifiuti urbani. In questo caso, è importante garantire condizioni che consentano un’adeguata separazione dei rifiuti (nel contesto delle attività di riutilizzo o riciclaggio di rifiuti ingombranti) per ottenere prodotti e materiali di qualità adeguata. A Izmir (Turchia) esiste una normativa specifica per i rifiuti ingombranti. Tuttavia, sono state intraprese nuove azioni legali e pratiche per una migliore gestione. Le attività e i risultati del progetto potrebbero, ad esempio, aiutare con le disposizioni relative ai CAS ancora in fase di costruzione in tutto il paese.

Ispirare una base per la legislazione futura

Ad oggi, i risultati più rilevanti di URBANREC includono il trasferimento e la sperimentazione delle conoscenze, la raccolta ai fini del riciclaggio e programmi formativi personalizzati in base alle esigenze dei cittadini. «Le soluzioni sviluppate in URBANREC contribuiranno alla riduzione dell’utilizzo di risorse fossili, migliorando il riutilizzo e trasformando un materiale di scarto in materia prima, contribuendo così anche a una riduzione del 10-20 % delle emissioni di CO2», affermano con entusiasmo Giner Borrull e Crespo Soler. Infine, è stata preparata una guida per attuare la gestione di URBANREC a livello dell’UE, in cui saranno incluse 15 raccomandazioni di progetti per migliorare il quadro dell’UE relativamente ai rifiuti ingombranti. Le autorità locali coinvolte nel progetto sono impegnate a tenere in considerazione i risultati del progetto come base per la legislazione futura, nonché per incentivi al riutilizzo/riciclaggio nell’ambito delle loro competenze. Commentando l’impatto a lungo termine di URBANREC, le coordinatrici ritengono che «dovrebbe verificarsi una riduzione del numero totale di rifiuti ingombranti e una loro migliore gestione attraverso un riutilizzo e riciclaggio efficaci di oggetti non riutilizzabili (grazie alla raccolta selettiva e a una vasta rete di CAS )».

Parole chiave

URBANREC, rifiuti ingombranti, riutilizzo, riciclaggio, gestione dei rifiuti, economia circolare, impatto ambientale, siti di raccolta dei rifiuti domestici, rifiuti urbani

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