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A combined approach to smart imaging agents- using heterometallic lanthanide complexes as diagnostics

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Nuovi agenti di contrasto per migliore l'imaging medico

L'imaging biomedico viene utilizzato per la visione di tessuti a scopo di ricerca e per la diagnosi, il monitoraggio e la cura delle malattie. Alcuni ricercatori finanziati dall'UE hanno lavorato allo sviluppo di nuovi agenti di contrasto per ottenere una migliore "fotografia" di ciò che avviene in cellule e tessuti.

Tecnologie industriali

Le tecnologie d'imaging sono numerose, ma tutte si fanno affidamento su un contrasto adeguato per distinguere i componenti che interessano. Per tale motivo, per migliorare la qualità delle immagini mediche si utilizzano agenti o fluidi di contrasto. La serie dei lantanidi è composta tra 15 elementi chimici metallici e si è dimostrata preziosa per l'imaging medico a causa delle caratteristiche di luminescenza dei suoi membri. I ricercatori europei che hanno lavorato al progetto MRLI ("A combined approach to smart imaging agents- using heterometallic lanthanide complexes as diagnostics") miravano a sviluppare nuovi agenti di contrasto per l'utilizzo nell'imaging multimodale. L'imaging multimodale consente l'integrazione di informazioni anatomiche, funzionali e molecolari ottenute da varie modalità d'imaging come la tomografia computerizzata (TC), l'imaging per risonanza magnetica (IRM) e la tomografia a emissione di positroni (PET). Se molta attenzione è stata prestata alle interessanti caratteristiche d'interazione tra due o più centri metallici, la maggior parte del lavoro si è concentrata sui composti di uno stesso metallico (composti omobimetallici). L'unione di complessi lantanidi con altri gruppi per la produzione di complessi lantanidi eterometallici offre un maggiore potenziale di personalizzabilità degli effetti. I ricercatori si sono concentrati sulla sintesi di nuove famiglie di complessi lantanidi mediante reazioni di legame. La bioconiugazione è stata ottenuta tramite reazioni Ugi co-chiamate e tramite l'utilizzo di semplici reazioni "click chemistry" che hanno condotto in particolare a un prodotto. Per fare sì che gli agenti di contrasto mirassero a specifici substrati, i ricercatori hanno legato i complessi a peptidi, zuccheri bioattivi e molecole fotoattivate. Ulteriori ricerche hanno descritto i meccanismi per la modulazione del comportamento della nuova classe di agenti per l'imaging multimodale, allo scopo di produrre fluidi di contrasto "commutabili", le cui proprietà vengano modificate da cambiamenti elettrici e chimici nell'ambiente locale. Ulteriori lavori del progetto si sono concentrati sullo sviluppo di agenti d'imaging mirati alle cellule, in grado di dirigersi verso la superficie della membrana delle cellule e il DNA cellulare. Gli agenti di contrasto MRLI dovrebbero avere una vasta applicazione in un mercato dell'imaging medico in pieno boom, con importanti implicazioni per i cittadini UE e la loro salute.

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