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Un network sulla biologia dei Clostridia

Un alleanza europea ha lavorato sulla biologia delle specie Clostridia. I risultati hanno importanti implicazioni per affrontare la patogenicità dei Clostridia e favorire lo sfruttamento commerciale delle specie non patogene.

Salute

I Clostridia sono un gruppo eterogeneo di batteri con diverse azioni. Essi causano malattie quali tetano e botulismo (C. difficile and C. botulinum) ma possono anche essere utilizzati per trattare il cancro (C. sporogenes and C. novyi). Inoltre alcune specie di Clostridia sono utilizzate per la produzione di biocarburanti, come nel caso di C. acetobutylicum. Malgrado la loro importanza la biologia di base dei Clostridia non è stata completamente chiarita, a causa degli sforzi frammentati della ricerca e della mancanza di comunicazione con l'industria. Inoltre procedure inadeguate per l'inattivazione genica hanno impedito il progresso della ricerca associata ai Clostridia. Per rispondere a questi problemi il consorzio CLOSTNET , finanziato dall'UE, ha riunito 11 centri di eccellenza nel mondo accademico e industriale in sette differenti paesi dell'UE. L'idea era formare nuovi ricercatori nel settore, delineando aspetti chiave della biologia dei Clostridia. Uno dei partner del progetto ha sviluppato la rivoluzionaria tecnologia ClostTron. Questa tecnologia ha reso possibile inattivare sistematicamente i geni e valutarne la funzione. Utilizzando questo strumento unico gli scienziati hanno identificato un regolatore negativo della neurotossina del botulino, offrendo speranza per lo sviluppo di un rimedio antitossina. L'ulteriore caratterizzazione dei Clostridia ha portato all'identificazione di fattori di virulenza e nuovi target per lo sviluppo di vaccini. Considerato il ruolo di C. difficile nelle infezioni ospedaliere, è stata data particolare importanza alla sua capacità di formare biofilm e ai determinanti genetici di questa capacità. Rispetto all'utilizzo dei Clostridia nell'industria i ricercatori hanno identificato nuovi sistemi coinvolti nella regolazione della produzione del biocarburante butanolo in C. acetobutylicum. Questi elementi regolatori potrebbero essere sfruttati commercialmente per migliorare la produzione del biocarburante. Il network di ricerca sui Clostridia ha indubbiamente prodotto una serie di scoperte chiave che migliorano la nostra comprensione della biologia dei Clostridia. Ci si aspetta che l'implementazione di questi risultati nella diagnosi, nello sviluppo dei vaccini e nella terapia per il cancro migliori la salute dei cittadini europei.

Parole chiave

Clostridia, biologia, cancro, biocarburante, ClosTron, neurotossina, fattore di virulenza, sviluppo di vaccini, butanolo

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