Convenuta la seconda fase del programma di trasporto combinato PACT
Nella Gazzetta ufficiale è stato recentemente pubblicato il regolamento del Consiglio che adotta la seconda fase del programma PACT relativo all'assistenza per progetti innovativi di trasporto combinato. Nell'ambito del programma, il finanziamento comunitario è disponibile per quei progetti che possono contribuire ad accrescere l'utilizzo del trasporto combinato e, quindi, al passaggio dal trasporto di merci su strada a modalità più sensibili all'ambiente. La seconda fase del programma PACT si svolge dal 1997 al 2001 con una dotazione di bilancio complessiva di 35 milioni di ECU. Il trasporto combinato è ideato al fine di spostare merci utilizzando il trasporto su strada all'inizio e alla fine del viaggio e la ferrovia, le vie d'acqua interne o il trasporto marittimo nelle tratte centrali. L'obiettivo è di garantire che le sezioni su strada costituiscano la più breve porzione possibile dell'intero viaggio. I progetti che saranno sostenuti possono: - accrescere la competitività del trasporto combinato rispetto al solo trasporto stradale di merci; - promuovere l'utilizzo di tecnologia avanzata nel trasporto combinato; - migliorare le possibilità di fornire servizi di trasporto combinato. I progetti devono dare vita a misure operative innovative oppure a studi di fattibilità in preparazione di misure operative innovative. Per quanto riguarda le misure operative, il finanziamento comunitario sarà limitato ad un massimo del 30% dei costi, e per gli studi di fattibilità non eccederà il 50% dei costi. Per i progetti attuati nell'ambito degli Stati membri dell'Unione europea, i progetti finanziati dovranno essere conformi alle linee guida della rete di trasporto transeuropea (TEN). I progetti possono anche coprire itinerari in parte situati al di fuori dell'Unione europea, dove risulti nell'interesse della politica di trasporto comunitario. In tali casi, possono essere prese in considerazione altre fonti di finanziamento comunitario per le sezioni esterne all'UE, ad esempio il programma di assistenza tecnica PHARE per i paesi dell'Europa centrale e orientale.