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Eliminare i rischi per liberare il pieno potenziale dei nanomateriali

I ricercatori di NANOREG stanno lavorando con gli istituti regolatori globali per sviluppare un insieme di strumenti volti a valutare la sicurezza dei nanomateriali.

Il progetto NANOREG, finanziato dall’UE; sta sviluppando la prossima generazione di dati sperimentali affidabili e confrontabili sugli aspetti ambientali, sanitari e di sicurezza dei nanomateriali. NANOREG, che ha avuto inizio a marzo 2013, è già riuscito a fondare le condizioni di base per il suo lavoro di R&S e passerà adesso al raggiungimento dei suoi principali obiettivi. I nanomateriali sono sostanze chimiche o materiali prodotti in una scala incredibilmente piccola (fino a 10 000 volte più piccola del diametro di un capello umano). Gli esperti credono che essi abbiano le potenzialità per contribuire in modo significativo alla competitività industriale dell’Europa e sono già usati in centinaia di prodotti, dalle batterie e le vernici all’abbigliamento anti batterico e le apparecchiature mediche. Per capitalizzare appieno questo potenziale mercato però la sicurezza dei nanomateriali deve essere irreprensibile. Questo significa fugare qualsiasi dubbio scientifico sui loro effetti sugli esseri umani o l’ambiente. Poiché questi nanomateriali sono spesso unici e non sono mai stati sul mercato prima d’ora, le valutazioni devono essere fatte caso per caso usando metodi globalmente riconosciuti e approvati. NANOREG, che riceverà un totale di 10 milioni di euro in finanziamenti dell’UE, si propone di appoggiare le organizzazioni coinvolte nella standardizzazione e la regolamentazione dei nanomateriali sviluppando un pratico insieme di strumenti di valutazione. Questo insieme di strumenti conterrà il necessario per fare una valutazione dei rischi, test di tossicità e misurazioni dell’esposizione. Il progetto si propone anche di stabilire una collaborazione più stretta tra le autorità, l’industria e i ricercatori al fine di sviluppare nuovi approcci efficienti e praticamente applicabili per la gestione del rischio. A questo fine, questi strumenti sono sviluppati in stretta collaborazione con organizzazioni come l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), il Comitato europeo di normazione (CEN) e l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO). Sono stati fissati incontri regolari anche con i responsabili delle politiche nei paesi partecipanti e con istituti di standardizzazione globali in paesi come USA, Canada, Australia, Giappone e Russia. Si spera che l’approccio interdisciplinare e internazionale del progetto dia un contributo significativo all’eliminazione dei rischi dell’uso dei nanomateriali nei prodotti industriali e al consumo. Il progetto ha iniziato analizzando le conoscenze esistenti e associandole a uno studio delle esigenze degli enti regolatori. Questo ha permesso al team di identificare eventuali lacune nelle conoscenze. Sono state scoperte tre lacune: le caratteristiche che influenzano il rischio dei nanomateriali nell’ambiente e negli esseri umani, i metodi di standardizzazione per determinare tali caratteristiche e le strategie e gli approcci di valutazione del rischio specifici per i nanomateriali. Da queste tre principali lacune, sono state generate sedici esigenze normative, che aiuteranno a dar forma al contenuto dell’insieme degli strumenti. L’obiettivo a lungo termine di NANOREG è assicurare che il potenziale innovativo ed economico dei nanomateriali non sia messo a rischio semplicemente a causa di problemi di salute e sicurezza che non sono stati affrontati adeguatamente. Lo sviluppo di metodi più efficienti di gestione del rischio assicurerà anche che i tempi necessari per commercializzare nuovi nanomateriali siano i più brevi possibili. Per ulteriori informazioni, visitare: NANOREG www.nanoreg.eu/

Paesi

Paesi Bassi

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