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Contenuto archiviato il 2023-03-23

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Tendenze scientifiche: L’analisi dei megadati per rivoluzionare i servizi sanitari

Giganti tecnologici si coalizzano per usare l’analisi dei megadati nel campo della sanità digitale.

Sappiamo che i megadati, ovvero grandi quantità di dati prodotti molto velocemente da un numero elevato di fonti diverse, possono essere molto preziosi se elaborati e analizzati nel modo corretto. E si prevedere che una delle aree dove sentiremo un loro impatto diretto sarà quella della sanità. Nell’ambito di un economia guidata dai dati, i nostri medici saranno equipaggiati con informazioni provenienti da una varietà di fonti per aiutarli a curarci più velocemente. Contemporaneamente, l’analisi di grandi set di dati clinici porterà all’ottimizzazione della pratica clinica e all’efficacia in termini di costi di nuovi farmaci e trattamenti. Non esiste carenza di dati quando si tratta di salute; in effetti, noi stiamo accumulando informazioni in questo settore a ritmi da record. Tuttavia, queste informazioni non sono necessariamente ordinate e quindi non sono per forza di cose utili. Secondo IBM, l’80 % dei dati sanitari non è strutturato ed è conservato in centinaia di forme come ad esempio risultati di laboratorio, immagini e referti medici. Le grandi dimensioni di questa montagna di dati richiedono dei potenti sistemi di analisi dei megadati capaci di elaborarli, oltre a una profonda intelligenza di apprendimento per produrre informazioni utili. Questo è il motivo per cui, proprio la scorsa settimana, i giganti tecnologici Apple e IBM hanno annunciato di essersi coalizzati per usare l’analisi dei megadati nel campo della sanità digitale. Questa iniziativa nel settore della salute non è nulla di nuovo per IBM che sta già gestendo un’analisi globale di dati sanitari sul cloud, Watson Health. Tuttavia, secondo Computerworld.com l’accordo con Apple consente una raccolta dei dati ancora più accurata. La piattaforma raccoglierà dati sulla salute usando applicazioni iOS come ResearchKit della Apple e HealthKit. IBM sostiene che esso renderà anonimi e immagazzinerà i dati sanitari in “un sistema su cloud sicuro e scalabile che consente ai ricercatori di accedere e condividere dati in un ambiente con un ecosistema aperto, oltre ad avere accesso alle capacità di estrazione dei dati e analisi predittiva di IBM”. Secondo l’Inquirer, IBM lavorerà inoltre assieme alla Johnson & Johnson e a Medtronic con l’intenzione di ottimizzare i dispositivi medici per raccogliere i dati che saranno elaborati dai supercomputer dell’azienda. Parte dell’obbiettivo finale sarà quello di analizzare e usare i terabyte di dati che vengono raccolti ogni giorno dai dispositivi personali per il fitness e dai telefonini. L’Inquirer commenta: “Si spera che l’estrazione di informazioni da questi dati, sulla base di un’accettazione volontaria, consentirà a Watson e ResearchKit di fornire soluzioni più rapide per i problemi sanitari individuando degli schemi nei dati, forse confrontandoli con una particolare fascia d’età o con i dati demografici legati a uno stile di vita.” I responsabili delle politiche concordano sul fatto che i megadati miglioreranno enormemente la sanità? Pēteris Zilgalvis, capo dell’unità “TIC per la salute e il benessere” della Commissione europea, ha detto quanto segue a Himss Insights Volume 3: “I megadati hanno il potenziale per giocare un ruolo importante nella trasformazione della sanità. L’analisi di dati eterogenei e altamente dinamici porterà dei benefici a differenti settori come la ricerca epidemiologica o la diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie. Spostandosi da un approccio di racconto (cosa è successo?) a un approccio predittivo (cosa succederà?), i megadati stanno creando una nuova era della conoscenza nel mondo della sanità.”

Paesi

Belgio

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