L'UE deve sfruttare al massimo il potenziale della società dell'informazione
L'Unione europea deve sfruttare al massimo gli sbocchi professionali attualmente messi a disposizione dalla società dell'informazione (IS), altrimenti rischia di pagare un prezzo molto alto in termini di occupazione, crescita e competitività in Europa. E' questa la conclusione di una relazione della Commissione europea al Consiglio dei Ministri, dal titolo "Sbocchi professionali nella società dell'informazione", che individua tre principali settori d'azione e formula raccomandazioni agli Stati membri. Una delle sfide principali del quinto programma quadro (5PQ/FP5) di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (RST) è di contrastare il tasso di disoccupazione in Europa, al momento attestato sull'11%. In occasione del "Vertice sull'occupazione" tenutosi a Lussemburgo nel novembre 1997, i capi di Stato e di governo avevano richiesto una relazione sugli sbocchi professionali nell'ambito dell'IS. La relazione, adottata dalla Commissione, sostiene che le prospettive di impiego nel settore IS sono assai rosee, ma solo se l'Europa agisce in maniera decisa per sfruttare al massimo il potenziale di questa industria caratterizzata da crescita e cambiamenti rapidi. Per conseguire tale obiettivo, la Commissione ritiene che saranno necessarie maggiori iniziative per promuovere una cultura aziendale nell'Unione europea, la messa a punto di un quadro politico flessibile ma solido e maggiori investimenti in favore dell'occupabilità e adattabilità delle persone. La relazione esorta quindi a concertare le azioni a tutti i livelli, al fine di raccogliere tale sfida, e propone uno scadenzario per la sorveglianza e il benchmarking dei progressi necessari. L'IS è rapidamente diventato uno dei settori economici comunitari più importanti e in rapida espansione, pari ormai al 5% del PIL comunitario. Le aziende che adottano un approccio IS stanno creando nuovi posti di lavoro, sbocchi, prodotti e servizi, nonché determinando la crescita economica generale e migliorando la competitività. In base alla relazione, il settore connesso con l'IS è alla testa della crescita dell'occupazione in Europa, con oltre quattro milioni di persone attive nel settore, e nel periodo 1995-1997 sono stati creati oltre 300.000 nuovi posti di lavoro. Malgrado questi aspetti positivi, la relazione presenta alcune preoccupanti prove che l'UE non sta sfruttando al massimo il potenziale dell'IS. Alla fine del 1998, nell'UE, erano rimasti scoperti oltre 500.000 posti di lavoro nel settore delle tecnologie dell'informazione e comunicazione a causa di insufficienza di competenze. "Questo fatto deve richiedere la massima attenzione", sostiene la Commissione. La relazione suggerisce di intraprendere iniziative nei seguenti tre settori: - l'UE deve fare di più per sviluppare una cultura aziendale al fine di creare un ambiente in cui possano nascere nuove idee, nuove imprese, nuovi prodotti e servizi; - il cambiamento organizzativo e l'adattabilità sono aspetti vitali al fine di sfruttare appieno il potenziale delle nuove tecnologie per migliorare l'efficienza, sviluppare nuovi prodotti e servizi, dare via libera alla creatività e all'innovazione della forza lavoro; - occorre innalzare i livelli di competenze tecniche e generali onde massimizzare il pieno potenziale occupazionale dell'IS. Ecco le più importanti raccomandazioni della Commissione agli Stati membri, alle industrie IS e alle parti sociali: - gli Stati membri devono presentare strategie IS nazionali complete entro giugno 1999; - deve essere accordata la massima priorità alle azioni per mettere in atto senza difficoltà le iniziative comunitarie direttamente correlate con l'IS. In particolare, nei settori telecomunicazioni, audiovisivo, commercio elettronico, capitali di rischio, ricerca e sviluppo, occupazione, istruzione e formazione, coesione e affari internazionali; - le industrie IS devono mostrare la loro leadership; - le parti sociali sono invitate ad apportare il loro contributo mettendo a punto un quadro di riferimento per la modernizzazione, destinato a promuovere l'introduzione di nuove tecnologie e di una nuova organizzazione del lavoro in questa economia basata sulle conoscenze. La Commissione inserirà tutti questi contributi nel server Europa, in modo che tutti possano consultarle. Una relazione sui progressi compiuti, comprendente raccomandazioni per l'azione futura, sarà presentata in occasione del Consiglio europeo di Helsinki nel dicembre 1999.