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Priorità per l'iniziativa "eEurope" a Lisbona

Secondo la Commissione europea, al Consiglio europeo di Lisbona, che si svolgerà verso la fine di questo mese, uno dei temi prioritari sarà rappresentato dall'accelerazione dell'adozione delle tecnologie digitali e dalla garanzia che i cittadini europei possiedano le capacità ...

Secondo la Commissione europea, al Consiglio europeo di Lisbona, che si svolgerà verso la fine di questo mese, uno dei temi prioritari sarà rappresentato dall'accelerazione dell'adozione delle tecnologie digitali e dalla garanzia che i cittadini europei possiedano le capacità di servirsene. In preparazione dell'incontro del 23 e 24 marzo, la Commissione ha adottato una relazione sullo stato d'avanzamento dell'iniziativa "eEurope", che essa spera apporterà un contributo ai dibattiti, sottolineando la necessità che gli Stati membri definiscano precisi obiettivi e trovino un accordo sugli impegni da assumere. L'iniziativa "eEurope", lanciata nel dicembre 1999 dal presidente della Commissione Romano Prodi, è volta a consentire all'Europa di trarre pieno vantaggio dalla società dell'informazione. I governanti europei l'hanno accolta con favore ed hanno invitato la Commissione a redigere un piano d'azione, allo scopo di adottarlo entro giugno 2000, ed a presentare una relazione sullo stato d'avanzamento in occasione del vertice di Lisbona sull'occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale. La Commissione afferma che fin dall'avvio dell'iniziativa "eEurope" è aumentata in misura significativa la consapevolezza dell'impatto di Internet sull'economia e sulla società europee e si riconosce ora che, affinché una politica economica abbia successo, è di fondamentale importanza mettere a frutto il potenziale di Internet. Il presidente Romano Prodi ha dichiarato: "La Commissione intende garantire che tutti i cittadini europei dispongano delle competenze e dell'opportunità che consentono di trarre vantaggio dall'impiego delle tecnologie digitali". "Questo è il motivo per cui vogliamo che tutte le scuole europee siano collegate ad Internet entro il 2001. Ciò di cui ha ora bisogno l'Europa è un deciso impegno, espresso ai massimi livelli politici, a conseguire gli obiettivi di eEurope." Il progresso e l'orientamento di "eEurope" dipendono dall'esito del Consiglio europeo di Lisbona e la Commissione auspica che, mediante concrete azioni politiche, esso esprimerà chiaramente la determinazione dei governanti europei a trasformare l'Europa in una vera società dell'informazione.

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