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Contenuto archiviato il 2024-06-18
Visual Search and Attention in Bumblebees

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Il livello di attenzione dei bombi

Dalla ricerca di una particolare marca di cereali negli scaffali di un supermercato all'individuazione di una persona in mezzo alla folla, la ricerca visiva è parte integrante delle nostre vite. Uno studio condotto sui bombi sta raccogliendo nuove informazioni su questo processo, che rappresenta un elemento chiave per la sopravvivenza.

Il progetto VSIB2009 ("Visual search and attention in bumblebees"), finanziato dall'UE, ha indagato i meccanismi della ricerca visiva e dei processi di attenzione nei bombi, raccogliendo informazioni sul modo in cui questi animali prendono le decisioni e sulla dotazione neuronale minima necessaria per questo processo. I ricercatori si sono chiesti se anche per i bombi esiste il colpo d'occhio. Gli esseri umani, infatti, possono prendere una decisione dopo aver visto una scena per soli 12 ms. I bombi riescono a distinguere obiettivi elementari come il colore in appena 25 ms, ma non sono in grado di gestire attività di discriminazione più complesse che richiedono l'analisi dell'intera immagine, anche avendo a disposizione 100 ms. Questo aspetto è significativo, perché in questi casi non sono in grado di individuare il ragno giallo criptico, un predatore mortale. I bombi possono alternare tra più obiettivi, ad esempio due colori, e, davanti a una ricompensa, come un forte contenuto di saccarosio o caratteristiche di salienza, come la prominenza di colore, la ricerca viene influenzata da entrambi i fattori. Il test finale a cui sono stati sottoposti i bombi è stata la comparazione di varie attività di ricerca e la contemporanea capacità di evitare i predatori, sulla base di modalità differenti, visive e olfattive. Gli scienziati hanno scoperto che, quando un'attività è olfattiva e l'altra visiva, questi animali eseguono entrambe le ricerche, cosa che invece non è possibile quando entrambe le attività sono visive. I dati raccolti indicano che i bombi ai sono adattati più volte per eseguire le attività visive con flessibilità ed efficienza e che possono costituire un sistema modello ideale per studiare i meccanismi di attenzione confrontandoli con i vertebrati. L'uso del sistema nervoso relativamente semplice dei bombi potrebbe aprire la via ad algoritmi di origine biologica per robot e computer. Il lavoro condotto ha grande significato anche per l'agricoltura, poiché le piante che hanno fiori intensamente profumati potrebbero aiutare i bombi ad evitare i predatori visivamente. Com'era prevedibile, il lavoro è apparso sulla rivista Journal of Experimental Biology e sono previste anche altre pubblicazioni. I risultati sono stati presentati inoltre durante conferenze nazionali e internazionali.

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