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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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Suini e cloni

Xena, un suino clonato, sta provocando agitazione tra gli scienziati, i quali ritengono che esista la possibilità che organi geneticamente modificati, derivanti da animali clonati, possano essere un giorno impiegati per trapianti sull'uomo. Il gruppo di ricercatori giapponesi ...

Xena, un suino clonato, sta provocando agitazione tra gli scienziati, i quali ritengono che esista la possibilità che organi geneticamente modificati, derivanti da animali clonati, possano essere un giorno impiegati per trapianti sull'uomo. Il gruppo di ricercatori giapponesi e statunitensi ha prelevato materiale genetico dalle cellule cutanee di un feto porcino e l'ha iniettato in una cellula-uovo privata del proprio DNA, il materiale cellulare che contiene le informazioni genetiche. L'uovo è stato quindi impiantato in una scrofa portatrice. Attraverso l'analisi del DNA e l'osservazione diretta, gli scienziati hanno potuto constatare che il porcellino che si sviluppava era un clone e non "la figlia" della scrofa portatrice (Xena ha il mantello scuro, mentre quello della madre portatrice è bianco). Il gruppo di ricercatori spera di poter un giorno perfezionare tale tecnica così da modificare geneticamente le cellule dalle quali suini come Xena vengono clonati, al fine di fornire una fonte di organi di maiale accettabili per i trapianti umani (tecnica conosciuta con il nome di xenotrapianto). La tecnica utilizzata per ottenere il clone Xena è simile a quella impiegata dagli scienziati del Roslin Institute di Edimburgo, dove nel 1997 la celebre pecora Dolly fu il primo animale ad essere clonato. Questo nuovo sviluppo riaccenderà sicuramente le discussioni in merito al fatto se la clonazione sia eticamente e moralmente accettabile o effettivamente sicura. In particolare è probabile che si discuterà sull'eventualità di un aumento, attraverso lo xenotrapianto, del rischio di retrovirus, malattie che verrebbero trasmesse dagli animali all'uomo.

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