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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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Una ricerca rivela i rischi correlati con il lavoro

In occasione della conferenza "Lavorare senza limiti?", tenutasi dal 25 al 27 settembre a Bruxelles, sono stati presentati i risultati di uno studio condotto dalla Fondazione di Dublino; da essi emerge un aumento allarmante dell'intensificazione del lavoro. La conferenza, il c...

In occasione della conferenza "Lavorare senza limiti?", tenutasi dal 25 al 27 settembre a Bruxelles, sono stati presentati i risultati di uno studio condotto dalla Fondazione di Dublino; da essi emerge un aumento allarmante dell'intensificazione del lavoro. La conferenza, il cui tema affronta l'impatto dell'organizzazione del lavoro sulla salute dei lavoratori, è stata organizzata dall'Ufficio tecnico sindacale europeo per la salute e la sicurezza (TUTB) e dal SALTSA, programma di ricerca dell'istituto nazionale svedese per la vita lavorativa. La manifestazione ha riunito scienziati e sindacalisti degli Stati membri dell'UE e di altri paesi. L'indagine della Fondazione di Dublino ha confermato non soltanto un incremento dell'intensificazione del lavoro per la maggior parte dei lavoratori, ma anche dei disturbi di carattere professionale, in particolare delle patologie muscoloscheletriche e dello stress. La situazione è particolarmente negativa per coloro che hanno rapporti di lavoro atipici, quali i settori del subappalto, del lavoro a tempo parziale, dei contratti a tempo determinato, nonché per i lavoratori anziani. Pascal Pauli, responsabile della ricerca presso la succitata Fondazione europea, ha affermato: "Quando dieci anni fa abbiamo iniziato la ricerca, pensavamo che le patologie di carattere professionale appartenessero al passato. Ma ora, con nuove tipologie di lavoro e di organizzazione del lavoro, al fardello dei problemi del passato si aggiungono anche nuove patologie di carattere professionale". Il fattore del rischio fisico rimane elevato come in passato e sono in aumento i nuovi problemi di salute, tra cui disturbi da stress e sindrome da burn-out. Nonostante anni di dibattiti sulla questione, non è migliorata la sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo gli studi eseguiti, ogni anno nell'UE si contano 10.000 vittime di infortuni sul lavoro gravi o mortali. La tavola rotonda tra politici e sindacalisti europei, svoltasi al termine della conferenza, ha sottolineato l'importanza della regolamentazione e di trattative nel settore ed ha inoltre rivolto critiche ai datori di lavoro che non hanno applicato le norme della direttiva quadro comunitaria del 1989 sulla partecipazione dei lavoratori e sulla valutazione dei rischi, relativa all'organizzazione del lavoro. Anna-Ekström, sottosegretario di Stato del ministero svedese dell'Industria, ha confermato che le condizioni di lavoro rappresenteranno una "questione importante durante la Presidenza svedese della prossima primavera".

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