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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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Il Consiglio dei ministri respinge i test a tappeto anti-BSE

Il 20 novembre i ministri dell'Agricoltura europei hanno discusso fino a tarda notte prima di annunciare la decisione di respingere un programma di test a tappeto volto a combattere la BSE (encefalopatia spongiforme bovina). Il Consiglio ha invece optato per l'introduzione di ...

Il 20 novembre i ministri dell'Agricoltura europei hanno discusso fino a tarda notte prima di annunciare la decisione di respingere un programma di test a tappeto volto a combattere la BSE (encefalopatia spongiforme bovina). Il Consiglio ha invece optato per l'introduzione di test per i bovini di età superiore ai 30 mesi, ritenuti a rischio di BSE. La proposta accantonata era sostenuta dalla Commissione e dalla Francia, dove si sono verificati nuovi casi, ma non godeva del favore dei paesi nordici e dell'Austria, dove è stato riscontrato un numero inferiore di casi di BSE. I ministri dell'Agricoltura hanno attentamente analizzato la situazione derivante dai recenti sviluppi relativi alla BSE ed hanno esaminato le varie misure di emergenza adottate nel periodo precedente l'incontro. Essi hanno confermato l'esigenza di garantire il più elevato livello possibile di tutela dei consumatori e di riguadagnare la fiducia di questi ultimi. I ministri hanno inoltre ribadito l'importanza delle misure adottate in merito alla tracciabilità, tra cui l'etichettatura dei prodotti di trasformazione ed il ritiro dei materiali a rischio sia a livello comunitario sia a livello nazionale, a tutela della salute dei consumatori. A livello comunitario sono già state adottate le seguenti misure: - misure di sorveglianza per il rilevamento, il controllo e l'eradicazione della BSE; - divieto di somministrazione ai ruminanti di farine di carne e di ossa di mammiferi; - trattamento degli scarti animali a 133 gradi ed a 3 bar per 20 minuti per ridurre il loro potenziale infettivo; - ritiro dalla catena alimentare di specifici materiali a rischio proveniente da bovini, ovini e caprini; - attuazione di un programma di monitoraggio mediante l'utilizzo di test rapidi per le categorie di animali a rischio. Il Consiglio ha sottolineato che spetta agli Stati membri garantire l'applicazione rigorosa di tali misure ed ha preso atto dell'intenzione della Commissione di eseguire tempestivamente i necessari controlli. Esso ha inoltre avviato le discussioni sulle proposte della Commissione relative all'istituzione di un'Autorità alimentare europea ed all'uso di sottoprodotti animali nei mangimi per gli animali d'allevamento. In vista della prossima riunione, il Consiglio "Agricoltura" ha invitato la Commissione a presentare una relazione sull'attuazione delle normative comunitarie per combattere la BSE, tra cui il divieto di utilizzo di farine di carne e di ossa negli alimenti per ruminanti, ed a presentare ogni altra utile proposta volta a garantire il rispetto e l'attuazione di tali normative.

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