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Contenuto archiviato il 2022-12-21

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Il Comitato scientifico informa la Commissione che "potrebbero essere necessarie ulteriori restrizioni in materia di BSE"

Il Comitato scientifico direttivo (CSD), organismo di consulenza della Commissione europea su un'ampia gamma di questioni scientifiche, sostiene che potrebbero essere necessarie ulteriori restrizioni sull'utilizzo di tessuti di origine bovina, "qualora le misure di gestione de...

Il Comitato scientifico direttivo (CSD), organismo di consulenza della Commissione europea su un'ampia gamma di questioni scientifiche, sostiene che potrebbero essere necessarie ulteriori restrizioni sull'utilizzo di tessuti di origine bovina, "qualora le misure di gestione del rischio esistenti non fossero sufficienti ad assicurare che la presenza di BSE sia altamente improbabile". Il Comitato si è così pronunciato in un documento con il quale risponde ad una serie di domande in materia di BSE e sicurezza, sollevate dai ministri dell'Agricoltura dell'UE nel corso della riunione del Consiglio del 4 dicembre. Secondo il CSD, la carne bovina vicina all'osso che viene recuperata con l'uso di appositi macchinari dovrebbe essere considerata materiale a rischio, se proveniente dal cranio e dalle vertebre di animali di età superiore a 12 mesi. Gli scienziati ritengono inoltre che i grassi ricavati da tessuti bovini debbano essere sottoposti, oltre che ai procedimenti di purificazione già esistenti, che servono a filtrare le proteine, a cottura a pressione per minimizzare i rischi di infettività da BSE prima di un loro utilizzo per mangimi destinati agli animali. Gli scienziati hanno inoltre nuovamente confermato la sicurezza dell'utilizzo di proteine idrolizzate derivanti da pelli e altri tessuti bovini che non sono considerati materiali a rischio specifico, purché siano utilizzati gli opportuni procedimenti di produzione e di approvvigionamento. Il CSD afferma che i bovini "nati prima dell'applicazione concreta del divieto totale di uso di farine animali o quelli nati quando il divieto non era ancora applicato rigorosamente, presentano potenzialmente un rischio più elevato e ciò giustificherebbe l'applicazione di ulteriori restrizioni per quanto riguarda l'utilizzo di tessuti animali". La Commissione europea, nell'accogliere favorevolmente tale parere, dichiara che intende prendere in considerazione nell'immediato futuro le misure proposte dal CSD.

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