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Salvador da Bahia: American, European, and African forging of a colonial capital city

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La storia coloniale di Salvador da Bahia

Un’iniziativa finanziata dall’UE ha creato una rete di ricerca e formazione avanzata di alto livello sulla storia coloniale dell’Atlantico. L’obiettivo generale era di promuovere una rete transatlantica di facoltà e studenti specializzati nell’argomento.

Società

Il progetto BAHIA16-19 (Salvador da Bahia: American, European, and African forging of a colonial capital city) ha concentrato l’attenzione sull’ex capitale del Brasile, Salvador da Bahia. I partner erano interessati a studiare il suo ruolo e le sue funzioni in un contesto imperiale Un misto di insediamenti europei, culture indigene e migrazione forzata dall’Africa ha creato una società multiculturale, rendendo la città un eccezionale caso di studio che potrebbe creare un legame diretto tra gli studiosi europei e la storia e la storiografia africana. L’obiettivo principale era di promuovere Salvador da Bahia come caso di studio delle molteplici interazioni che avvennero nella zona atlantica tra l’inizio della colonizzazione portoghese e la fine del XIX secolo. I ricercatori provenivano dall’Universidade Nova de Lisboa (Portogallo), dall’École des hautes études en sciences sociales (Francia) e dall’Universidade Federal da Bahia (UFBA, Brasile). Oltre a rafforzare gli attuali legami scientifici tra i tre partner, il progetto ha istituito una rete permanente di studi e ha attuato un master in storia transatlantica coloniale. Ha anche prodotto una serie di video didattici sulla storia indigena del Brasile, comprese le informazioni sulle interazioni dell’Atlantico, sulla tratta degli schiavi e sulla discriminazione razziale. Il team ha effettuato ampie ricerche d’archivio a Salvador da Bahia (e altre parti del Brasile), così come a Lisbona (Portogallo). Attività accademiche come workshop, conferenze e mini-corsi hanno contribuito a divulgare i risultati della ricerca svolta dalla rete. Sono stati realizzati diversi distacchi e tutti i ricercatori del progetto hanno presentato discorsi in occasione di conferenze presso l’UFBA e il Centro portoghese per la storia mondiale, parte della Faculdade de Ciencias Sociais e Humanas (UNL). L’interazione risultante dal progetto ha contribuito al progresso di carriera dei tanti giovani studiosi che facevano parte del gruppo di ricerca. È stato completato il primo libro del progetto, intitolato “Salvador da Bahia. Retratos duma cidade atlântica (séculos XVII-XIX)”. Si tratta di un volume collettivo curato da tre principali ricercatori del progetto, ed è stato pubblicato in una nuova serie di libri ad accesso libero, detta “Atlântica”, creata da tali ricercatori. Altri due libri collettivi saranno pubblicati a breve, insieme ad altre opere di grande rilevanza sugli argomenti trattati da questo progetto. Tra i risultati scientifici raggiunti ci sono il rinnovamento dello studio di importanti istituzioni locali nella Bahia coloniale e un’analisi approfondita delle istituzioni del governo centrale che hanno interagito in modo più intenso con le istituzioni brasiliane (e africane). Inoltre, BAHIA16-19 ha prodotto un inventario completo delle percezioni brasiliane dell’inizio dell’epoca moderna riguardo la monarchia multi-continentale portoghese. Ha anche promosso una riflessione approfondita nell’ambiente accademico portoghese sulla storia della schiavitù. La ricerca ha permesso di capire meglio i discorsi sull’identità (razziale, di genere, territoriale, nazionale) nel mondo atlantico. Ha anche studiato le interazioni culturali e artistiche nei contesti coloniali. Il lavoro del progetto aiuterà a riformulare gli approcci europei verso l’Africa e indicherà una nuova direzione nelle relazioni tra gli studiosi africani, brasiliani ed europei.

Parole chiave

Salvador da Bahia, storia coloniale, transatlantico, BAHIA16-19, Brasile, società multiculturale

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