Skip to main content

Article Category

Notizia

Article available in the folowing languages:

Il Ministro svedese dell'Istruzione e la Formazione per gli adulti è soddisfatto del programma dell'UE

Il ministro dell'Istruzione e la Formazione per gli adulti svedese Ingegerd Wärnersson è felice che alcune delle tematiche oggetto delle attività del proprio ministero compaiano nel programma dell'UE ed attende con ansia ulteriori progressi nella stessa direzione, secondo quan...

Il ministro dell'Istruzione e la Formazione per gli adulti svedese Ingegerd Wärnersson è felice che alcune delle tematiche oggetto delle attività del proprio ministero compaiano nel programma dell'UE ed attende con ansia ulteriori progressi nella stessa direzione, secondo quanto dichiarato al Notiziario CORDIS. Il ministro ha evidenziato il fatto che, a partire dal 2000, la formazione per gli adulti è oggetto di un settore di programmi specifico chiamato Grundtvig, introdotto nella seconda fase del programma comunitario per l'istruzione Socrates. La Commissione ha inoltre accolto principi e misure per l'attuazione di una strategia a favore delle formazione lungo tutto l'arco della vita, argomento attualmente oggetto di discussione a livello europeo e nazionale. "Noto con piacere che la formazione lungo tutto l'arco della vita e la formazione per gli adulti sono temi che negli ultimi anni hanno assunto crescente importanza in seno all'UE. La Svezia ha una lunga tradizione nel settore della formazione per gli adulti, ma rimane ancora molto da fare per arrivare ad avere l'atteggiamento nei confronti dell'istruzione che ci è indispensabile per raggiungere l'obiettivo della formazione permanente per tutti", ha affermato Wärnersson. Il ministro sta aspettando con grande interesse la presentazione del piano d'azione della Commissione. Un piano d'azione precedente, relativo all'iniziativa eLearning, è stato discusso in occasione del Consiglio "Istruzione" tenutosi a Bruxelles il 28 maggio. I ministri hanno adottato una risoluzione che delinea le misure a cui andrebbe data priorità per sviluppare sistemi educativi in Europa che si avvalgano delle moderne tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. "È importante che gli Stati membri continuino a impegnarsi per un'efficace integrazione dell'informatica nei propri sistemi educativi e garantiscano che tutti, a prescindere dalla provenienza sociale, economica o geografica, abbiano accesso alle nuove tecnologie e sappiano utilizzarle", ha dichiarato il ministro. Ha poi fatto riferimento in particolare al caso degli insegnanti che, secondo Wärnersson, dovrebbero poter fruire di una formazione costante nell'uso delle nuove tecnologie, in modo che queste possano diventare uno strumento pedagogico. Ha poi aggiunto che lo scambio di esperienze svolge un ruolo essenziale nel dimostrare il potenziale di tali tecnologie. Secondo Wärnersson, l'UE potrebbe trarre vantaggio dall'analisi di alcuni aspetti del sistema educativo svedese. Uno di questi è ad esempio l'Iniziativa per l'istruzione degli adulti, "un ampio programma che la Svezia ha attuato per dare la possibilità ai disoccupati e a chi ha avuto una breve formazione elementare di ampliare le proprie conoscenze in età adulta". Per quanto riguarda i risultati ottenuti dalla Presidenza svedese nel settore dell'istruzione, il ministro Wärnersson esprime la propria soddisfazione. Si rallegra che a febbraio il Consiglio abbia adottato una relazione sui concreti obiettivi futuri dei sistemi educativi e che a maggio i ministri si siano accordati sulle conclusioni di una relazione sul follow up. Il ministro ha inoltre ricordato l'adozione della risoluzione su eLearning durante la presidenza svedese, oltre ad esprimere il proprio apprezzamento per la presidenza per aver affrontato la questione delle assunzioni nel settore dell'istruzione tecnica e delle scienze naturali. "In occasione dell'incontro ministeriale informale di Uppsala è stato deciso, soprattutto in considerazione degli sviluppi demografici, che è necessario attuare delle misure volte a stimolare le assunzioni nell'istruzione superiore, soprattutto nel settore della tecnologia e delle scienze naturali. Questa è una necessità, se vogliamo vincere le sfide che la nostra società deve affrontare", ha affermato Wärnersson.

Paesi

Svezia