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La Commissione propone iniziative per un uso più sicuro di Internet

La Commissione europea ha elaborato una serie di raccomandazioni politiche al fine di rendere l'uso di Internet più sicuro, tra cui l'utilizzo della ricerca finanziata dall'imminente Sesto programma quadro. Una nuova comunicazione della Commissione affronta le questioni solle...

La Commissione europea ha elaborato una serie di raccomandazioni politiche al fine di rendere l'uso di Internet più sicuro, tra cui l'utilizzo della ricerca finanziata dall'imminente Sesto programma quadro. Una nuova comunicazione della Commissione affronta le questioni sollevate nel corso del Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo, il quale ha concluso che "il Consiglio elaborerà assieme alla Commissione una strategia globale in materia di sicurezza delle reti elettroniche, comprendente misure di attuazione pratica. Tale strategia dovrebbe essere presentata in tempo per il Consiglio europeo di Göteborg". Una delle questioni principali affrontate nella comunicazione consiste nella necessità di disporre di misure politiche che possano "rafforzare il processo di mercato e nel contempo migliorare il funzionamento del quadro legislativo". Tra le principali iniziative proposte nella comunicazione figurano la lotta alla criminalità cibernetica, la sicurezza delle reti e delle informazioni, la protezione dei dati e la pirateria informatica. Nel commentare l'iniziativa, il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen ha affermato: "Internet è diventata una rete veramente globale. La sua apertura è stata l'origine del suo successo, ma al tempo stesso comporta anche alcuni rischi. Ecco perché abbiamo bisogno di una strategia a livello europeo volta ad affrontare le minacce alla sicurezza attuali e future". Le misure specifiche menzionate comprendono la sensibilizzazione nei confronti delle tematiche interessate, che non dovrebbe solo aiutare il pubblico ad approfondire le proprie conoscenze in materia, ma dovrebbe anche sensibilizzarlo sulle migliori prassi relative a tali tematiche. Ad esempio, uno dei problemi già incontrati riguarda il fatto che la crittografia è valida solo se lo stesso software è utilizzato sia dal mittente sia dal destinatario. Sono necessarie maggiori informazioni sulle caratteristiche che dovrebbe presentare il software antivirus e antipirateria standard. Per rispondere a tali questioni, la Commissione sta elaborando un inventario delle misure nazionali adottate in conformità alla legislazione comunitaria. Gli Stati membri saranno invitati a sostenere la libera circolazione dei dispositivi crittografici e la Commissione proporrà una normativa sulla criminalità cibernetica. Per quanto riguarda il supporto tecnologico, la comunicazione chiarisce che, nell'imminente Sesto programma quadro, sarà prioritario il lavoro svolto sulla sicurezza per Internet ed occorre stabilire un legame con una strategia più ampia per il potenziamento della sicurezza della rete e delle informazioni. Secondo la comunicazione, occorrerà rafforzare l'utilizzo di Internet nelle amministrazioni pubbliche. I governi degli Stati membri dovranno introdurre la firma elettronica nei servizi pubblici offerti, nonché inserire soluzioni per la sicurezza interoperabili. Analogamente la Commissione adotterà una serie di misure per i propri sistemi e rafforzerà i legami con altre organizzazioni internazionali in materia di sicurezza delle reti e delle informazioni . L'interoperabilità costituisce uno degli elementi più importanti discussi nella comunicazione. Essa incoraggia gli organismi europei di normalizzazione ad accelerare il lavoro sull'interoperabilità ed afferma che la Commissione valuterà l'esigenza di un'iniziativa giuridica nell'ambito del riconoscimento reciproco dei certificati. Infine la comunicazione invita gli Stati membri a potenziare le proprie équipe di pronto intervento nel campo della sicurezza informatica ed a migliorare la comunicazione tra di esse. La prossima fase per le proposte contenute nella comunicazione riguarda la discussione a livello degli Stati membri e del Parlamento europeo, tuttavia il settore industriale e gli utenti sono invitati a fornire i propri commenti (all'indirizzo e-mail sottoindicato) entro la fine di agosto 2001.