Il Parlamento cerca di limitare il ruolo dell'Autorità alimentare europea
Il Parlamento europeo ha compilato una lista di emendamenti alla proposta della Commissione di creare un'Autorità alimentare europea (AAE), limitando in tal modo il ruolo di tale organizzazione. In base alla proposta della Commissione, l'Autorità alimentare dovrà essere un organismo indipendente dotato di personalità giuridica, con un proprio budget, un direttore esecutivo ed un consiglio di amministrazione. La Commissione vede la futura AAE come un'entità in grado di affrontare i diversi ambiti scientifici capaci di produrre un effetto diretto o indiretto sulla sicurezza delle forniture alimentari, inclusi i diversi stadi della produzione e dell'approvvigionamento, dalla produzione primaria, alla sicurezza dei mangimi per gli animali, ai pesticidi, agli OGM, fino ad arrivare alla distribuzione dei prodotti alimentari ai consumatori. Una relazione dell'europarlamentare britannico Phillip Whitehead propone tuttavia una visione più restrittiva e presenta emendamenti che limiterebbero il ruolo dell'Autorità nel campo della salute e del benessere degli animali e relativamente a questioni quali la salute delle piante e gli OGM. Degli oltre 200 emendamenti avanzati nella relazione Whitehead, la Commissione è disposta ad accettarne, in toto o in parte, più della metà, secondo quando sostenuto dal commissario per la Salute e la tutela dei consumatori David Byrne. Egli ha comunque sottolineato che la Commissione non può adottare emendamenti che tendano a restringere la sfera d'azione dell'Autorità. La Commissione ritiene che un mandato più ampio sia necessario, al fine di evitare le debolezze del passato, quale la mancata tempestiva individuazione dei problemi di salute degli animali che possono rappresentare un rischio per la salute dell'uomo, come nel caso della BSE. Il commissario Byrne ha tuttavia sostenuto che la Commissione potrebbe accettare, in tutto o in parte, provvedimenti che rendano più trasparente il funzionamento della AAE. Egli ha aggiunto che emendamenti analitici, affrontati nel caso di proposte più specifiche avanzate o presentate nell'ambito del follow up previsto per il Libro bianco sulla sicurezza alimentare e tali da compromettere la natura "orizzontale" del testo suggerito, non potranno essere approvati dalla Commissione.