L'Autorità alimentare europea svolgerà un ruolo centrale nella valutazione dei pesticidi
La Commissione europea ha annunciato che la futura Autorità alimentare europea (AAE) svolgerà un ruolo centrale nel formulare un approccio rivisto e corretto in materia di valutazione della sicurezza dei pesticidi. La nuova Autorità, che inizierà ad operare nel 2002, assumerà la funzione attualmente svolta dal Comitato scientifico sulle piante, nell'ambito di programmi più ampi volti a rivedere le modalità di valutazione dei rischi potenziali che i fitofarmaci potrebbero avere sull'ambiente e sulla salute dell'uomo. La nuova strategia propone di aumentare, entro la fine dell'anno, il personale impegnato nel campo della sicurezza dei pesticidi, stanziando un finanziamento supplementare per le attività svolte in questo settore sia dalla Commissione che dalla futura AEE. I programmi prevedono inoltre una modifica delle procedure di valutazione dei dati, scadenze più ravvicinate e un impiego migliore delle tecnologie dell'informazione. La Commissione attenderà la risposta del Consiglio e dell'Europarlamento prima di dare corso a quanto previsto. Questo programma di cambiamento è stato suggerito in risposta a una nuova relazione, che sottolinea le attuali carenze nella valutazione di tali sostanze. Passando in rassegna le ambiziose misure di valutazione dei pesticidi presentate nel 1991, tale documento ha messo in luce problemi come la mancanza di risorse e l'estrema lentezza delle procedure. La Commissione ci tiene a semplificare le modalità operative, per garantire che la valutazione di fitofarmaci nuovi ed esistenti sia conclusa entro la scadenza inizialmente fissata per il 2003. Tuttavia, una portavoce della Direzione generale per la Salute e la tutela dei consumatori ha affermato che potrebbe rendersi necessario prorogare il suddetto termine, viste le difficoltà che si stanno incontrando per completare la valutazione entro il periodo di 12 anni stabilito dalla legislazione del 1991. Su 800 prodotti da valutare con questa procedura, ne restano ancora metà da esaminare a livello comunitario. David Byrne, commissario per la Salute e la tutela dei consumatori, si è così espresso: "Tutto questo lavoro ha lo scopo di garantire che i principi attivi, impiegati nei pesticidi, non costituiscano un rischio o un danno per la salute e l'ambiente. Pertanto, la cosa più importante è che sia compiuto in modo esauriente, anche se richiede più tempo di quanto inizialmente preventivato". "In effetti, quando nel 1991 venne adottata la legislazione fondamentale, non ci si era resi pienamente conto delle risorse necessarie per compiere quest'attività. Ci tengo a conoscere le opinioni dell'Europarlamento e del Consiglio sulla presente relazione, prima di proporre ulteriori decisioni, perché dobbiamo ponderare con attenzione gli impatti di un'eventuale proroga della scadenza iniziale (2003), per completare il processo di valutazione. Ritengo, inoltre, che le modalità di esecuzione di questo lavoro debbano essere migliorate sotto certi aspetti e, a tale proposito, ripongo grandi aspettative nell'Autorità alimentare europea". La proposta della Commissione riguardante l'istituzione di un'Autorità alimentare europea autonoma, è stata lanciata nel 2000 con il sostegno del Parlamento europeo. Il nuovo organismo, indipendente dalla CE e dai singoli governi, sarà responsabile di garantire l'integrità e l'imparzialità delle valutazioni sulla sicurezza degli alimenti, demandando l'attività normativa agli Stati membri.