Erkki Liikanen illustra il ruolo dell'eGovernment
Un servizio pubblico migliore e una maggiore possibilità di partecipazione per i cittadini: questi i risultati che l'eGovernment dovrebbe conseguire, secondo quanto ha affermato il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen, intervenendo alla conferenza sul tema "Democrazia e rivoluzione dell'informazione", svoltasi il 29 giugno a Stoccolma. Secondo Liikanen, il maggior ricorso alle tecnologie dell'informazione non si tradurrà in un progressivo indebolimento dello Stato. Al contrario, egli attribuisce a quest'ultimo un ruolo forte nel facilitare l'inclusione sociale, nonché la capacità di sviluppare una visione più chiara degli atteggiamenti dei cittadini al servizio dei quali opera. Per illustrare un caso di "egovernance" ben concepito, il Commissario ha citato l'esempio del Canada, dove è possibile accedere a tutti i servizi governativi a partire da un unico portale (http://www.canada.gc.ca(si apre in una nuova finestra)). La prossima fase dell'eGovernment consisterà nello sviluppo di servizi interattivi che prevedano, fra l'altro, la gestione delle transazioni economiche, rendendo possibile il pagamento delle imposte on line. Ciò accade già in Spagna, dove è possibile effettuare on line la dichiarazione dei redditi, nonché pagare le relative imposte patrimoniali e sui redditi (http://www.aeat.es(si apre in una nuova finestra)). Liikanen ha illustrato gli obiettivi che presto l'eGovernment europeo raggiungerà: - pubblicazione on line delle informazioni pubbliche essenziali (fine 2002); - accesso elettronico ai principali servizi pubblici fondamentali (fine 2002/3); - procedure on line semplificate per le aziende (fine 2002); - firme elettroniche nell'ambito del settore pubblico (fine 2001); - possibilità di effettuare on line tutte le transazioni fondamentali con la Commissione (fine 2001). Il prossimo passo sarà coinvolgere coloro che ancora non sono entrati nell'era digitale. All'inizio di quest'anno, Liikanen ha partecipato a un gruppo consultivo in materia di divario digitale, istituito per informare il Segretario generale delle Nazioni Unite. La relazione compilata dal gruppo affermava: "Le moderne tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni stanno creando una nuova economia e una nuova società globale. La sfida che abbiamo dinnanzi consiste nel permettere ai 4 miliardi di persone attualmente esclusi dalla rivoluzione dell'informazione di potervi partecipare, traendone beneficio". Secondo le parole del Commissario, "ovviamente Internet non può, da sola, portare strade, ponti, acqua o elettricità nei villaggi e nelle zone urbane più povere, ma può permettere agli abitanti di chiedere questi interventi in modo più efficace e consentire loro di produrre il reddito necessario per finanziarli. In questo modo è possibile superare i limiti imposti dalla distanza ed ascoltare il punto di vista dei paesi in via di sviluppo, in materia di progresso, nell'ambito dei dibattiti sulla politica globale". Riassumendo, Liikanen ha riconosciuto che "resta ancora molto lavoro da fare prima che i cittadini e le aziende possano beneficiare appieno dei vantaggi dell'eGovernment. Al primo posto dovrebbero esserci sempre le necessità dei cittadini, non la tecnologia e neppure le esigenze delle amministrazioni". ürger stehen, nich