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Drug Discovery in Interacting Proteins

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Una nuova era nello studio di nuovi farmaci

Il bisogno di studiare e sintetizzare continuamente nuovi medicinali richiede approcci innovativi ad alto rendimento per identificare e convalidare gli obiettivi farmacologici. Gli scienziati europei hanno sviluppato nuovi strumenti per la scoperta di nuove medicine.

Salute

I recettori costituiscono dei candidati interessanti per la scoperta di nuovi farmaci, perché ricevono segnali dall’ambiente e svolgono un ruolo nelle malattie. Il diabete e l’obesità continuano a rappresentare dei problemi globali molto seri, che richiedono lo sviluppo di nuovi interventi o trattamenti preventivi. Il progetto DDIPI (Drug discovery in interacting proteins), finanziato dall’UE, si è proposto di identificare composti in grado di legarsi ai recettori associati alle malattie e inibirne l’attività. I partner hanno lavorato per scoprire nuovi medicinali anti-diabetici che riducano i livelli della proteina RBP (proteina legante il retinolo nel siero), uno degli indicatori della insulino-resistenza e del diabete di tipo 2. Il team ha convalidato uno dei composti candidati nei ratti diabetici attraverso il ripristino di livelli normali di glucosio e di tolleranza all’insulina. Il farmaco ha stimolato l’assorbimento di glucosio tramite il trasportatore di glucosio indipendentemente dall’insulina e questo rappresenta un’alternativa molto interessante al trattamento a base di insulina. Il consorzio DDIPI, inoltre, ha lavorato sui composti che colpiscono i recettori accoppiati a proteine G (GPCR) collegati al diabete. I ratti mancanti di uno dei GPCR interessati hanno mostrato una migliore tolleranza al glucosio e sensibilità all’insulina anche con una dieta ad alto contenuto di grassi. Gli scienziati hanno testato numerosi agenti che influiscono selettivamente sull’attività di questi recettori, identificando vari possibili composti agonisti e antagonisti. Un lavoro considerevole è stato dedicato ai farmaci che colpiscono il recettore della melanocortina MC4R, un componente importante dell’omeostasi energetica. L’MC4R mutante provoca un appetito insaziabile, che a sua volta determina grave obesità e diabete di tipo 2. In questo contesto, gli scienziati hanno svolto la modellazione strutturale e lo screening in silico per identificare possibili chaperone farmacologici in grado di correggere il presunto errore di ripiegamento delle proteine. Infine, il progetto ha perfezionato, portandolo alla fase di sviluppo, un sistema di biosensori basato su lieviti per l’identificazione delle proteine che interagiscono con il recettore RBP. Il lavoro ha permesso di identificare proteine candidate interessanti che sembrano essere implicate in vari disordini. Nel complesso, i risultati ottenuti dal team DDIPI saranno utili per la scoperta di nuovi farmaci e per accelerare l’identificazione dei medicinali lungo la pipeline della ricerca e sviluppo farmacologica.

Parole chiave

Studio farmacologico, recettore, diabete, obesità, proteina legante del retinolo, GPCR, melanocortina

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