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Il rilevatore di mine sviluppato dall'UE alla prova in Bosnia

Nell'ambito della sottosezione Esprit 4 del quarto programma quadro, il rilevatore di mine messo a punto durante il progetto di ricerca finanziato dall'UE, denominato "Sistema di sminamento operativo portatile" (HOPE), è giunto alla fase di prova in svolgimento nei pressi di S...

Nell'ambito della sottosezione Esprit 4 del quarto programma quadro, il rilevatore di mine messo a punto durante il progetto di ricerca finanziato dall'UE, denominato "Sistema di sminamento operativo portatile" (HOPE), è giunto alla fase di prova in svolgimento nei pressi di Sarajevo (Bosnia), pronto per contribuire alle operazioni di sminamento. Il dispositivo viene testato dalla Norwegian People's Aid (NPA), un'organizzazione non governativa di sminamento che figura tra i principali partecipanti al progetto. Alla NPA si è unita l'Agenzia spaziale europea (ASE), che sta fornendo assistenza per il radar di penetrazione nel terreno (GPR), di cui è dotato il rilevatore di mine. Questo supporto rientra nel programma di trasferimento tecnologico dell'ASE, che incoraggia l'industria a impiegare la tecnologia sviluppata per lo spazio anche in altri settori. HOPE è un rilevatore di mine dotato di un sistema a tre sensori. Per localizzare potenziali mine, viene impiegato innanzitutto un metal detector convenzionale che, a sua volta, attiva i due sensori supplementari. Il radiometro esamina i primi tre centimetri di terreno, mentre l'apposito radar (GPR) può penetrare a una profondità massima di 30 centimetri, in modo che la sezione di elaborazione dati possa creare un'immagine tridimensionale sulla base dei risultati del rilevamento. Gli addetti alle operazioni di sminamento riescono quindi a valutare, con rapidità e precisione, se l'oggetto localizzato è una mina terrestre o un innocuo pezzo di metallo. Secondo il dottor Hans Martin Braun della Raumfahrt Systemtechnik Gmbh (RST), una delle aziende che partecipano al progetto, tutti i test condotti in precedenza dal Centro comune di ricerca dell'UE (Ispra), in collaborazione con l'esercito tedesco e belga, hanno dato risultati positivi. Egli ha aggiunto: "Tuttavia, questa è la prima volta che testiamo HOPE con mine terrestri vere e proprie in collaborazione con gli utilizzatori finali, ossia con gli addetti alle operazioni di sminamento qui in Bosnia". Il dottor Braun ha inoltre affermato: "Si tratta di un progetto biennale, volto a realizzare il prototipo definitivo HOPE 2. Il programma è ambizioso, ma stiamo affrontando un problema molto serio e dobbiamo muoverci con la massima rapidità. Purché arrivino finanziamenti sufficienti, la nostra tecnologia ha raggiunto un livello tale che, entro la metà dell'anno prossimo, potremmo approntare un piccolo numero di prototipi HOPE 2, da testare durante le normali operazioni di sminamento per un ulteriore periodo di due-cinque mesi. Le prove sul campo ci dovrebbero fornire gli elementi sufficienti per realizzare un prototipo definitivo, che potrebbe entrare in produzione alla fine di questo biennio".