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Un workshop dell'ESA analizza il ruolo dei satelliti nella gestione dei disastri naturali

Il primo workshop relativo alla Carta internazionale sullo spazio e i disastri maggiori si è svolto il 10 ottobre a Frascati (Italia), presso l'ESRIN, l'Istituto di ricerca spaziale dell'Agenzia spaziale europea. All'incontro hanno partecipato le agenzie spaziali nazionali mem...

Il primo workshop relativo alla Carta internazionale sullo spazio e i disastri maggiori si è svolto il 10 ottobre a Frascati (Italia), presso l'ESRIN, l'Istituto di ricerca spaziale dell'Agenzia spaziale europea. All'incontro hanno partecipato le agenzie spaziali nazionali membri della Carta, oltre a rappresentanti dell'industria spaziale e delle autorità preposte alla protezione civile, che utilizzano i dati satellitari per la prevenzione e la mappatura dei disastri. I delegati hanno chiesto all'Unione europea ed alle Nazioni Unite di fornire un quadro di riferimento per ulteriori servizi, quali carte di riferimento delle zone soggette a disastri e rapide stime dei danni. Tra gli altri suggerimenti per futuri sviluppi, è stata citata la necessità di integrare i dati satellitari con altre fonti d'informazione ed il miglioramento degli interventi per la gestione delle emergenze. Gli obiettivi della Carta, i suoi membri e meccanismi sono stati presentati ai rappresentanti dell'industria spaziale europea durante il workshop. La Carta, che è entrata in vigore nel novembre 2000, è già stata utilizzata 11 volte al fine di ottenere le informazioni aggiornate necessarie per anticipare e gestire disastri tecnologici o naturali, come in occasione delle inondazioni del fiume Saône in Francia nel marzo 2001. Secondo la Carta, le agenzie spaziali di Europa, Francia, Canada, USA e India hanno acconsentito a fornire dati satellitari che consentano alle organizzazioni di salvataggio ed intervento d'emergenza di combattere le catastrofi naturali. In questo modo, essa mira ad unire le principali agenzie spaziali e di protezione civile in un dialogo a lungo termine. L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha inoltre annunciato il rinnovo dei contratti di due suoi direttori, Jörg Feustel-Büechl e Claudio Mastracci. La decisione è stata presa al Consiglio ESA tenutosi a Parigi il 10 e 11 ottobre, dietro raccomandazione del direttore generale Antonio Rodotà. Feustel-Büechl, di nazionalità tedesca, lavora con l'ESA dal 1986. È responsabile dell'organizzazione del contributo dell'Europa alla Stazione spaziale internazionale ed ai programmi correlati. Mastracci, di nazionalità italiana, continuerà ad occuparsi del programma ARTES, che riguarda lo sviluppo tecnologico, gli studi di fattibilità e lo sviluppo di sistemi per futuri programmi di telecomunicazione spaziale, e di EGNOS, il sistema di navigazione satellitare europeo.

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