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La commissione per l'Industria chiede l'inserimento della politica energetica nel Trattato

Il 16 ottobre, la commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo ha fatto appello agli Stati membri affinché, in occasione della prossima conferenza intergovernativa (CIG), inseriscano nel Trattato CE un capitolo sulla politica ...

Il 16 ottobre, la commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo ha fatto appello agli Stati membri affinché, in occasione della prossima conferenza intergovernativa (CIG), inseriscano nel Trattato CE un capitolo sulla politica energetica dell'UE. In una relazione dell'europarlamentare britannico Giles Brian, relativa al Libro Verde della Commissione "Verso una strategia europea per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico", la commissione afferma che l'inserimento nel Trattato di un capitolo sulla politica energetica consentirebbe di adottare una strategia più sistematica e a lungo termine in materia di politica energetica europea. Essa comprenderebbe la ricerca e sviluppo nel settore energetico, la liberalizzazione dell'industria energetica, lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, il controllo dell'attuazione dell'accordo di Kyoto, la promozione dell'uso di fonti energetiche rinnovabili e la tutela della sicurezza dell'approvvigionamento. La commissione cita inoltre misure concrete volte a ridurre la domanda e a migliorare l'efficienza energetica. Tra queste figurano incentivi per la produzione di un nuovo, efficiente motore da un litro, al fine di diminuire la domanda di petrolio, e azioni volte a ridurre il trasporto aereo e su strada, incoraggiando invece l'uso delle vie ferroviarie e marittime. Essa sostiene altresì la necessità di incoraggiare gli Stati membri a promuovere una pianificazione regionale e urbana più integrata, attribuendo la massima importanza allo sviluppo di carburanti alternativi e di una tecnologia che consenta un uso pulito del carbone. La commissione aggiunge che, sebbene abbiano una funzione importante nell'influenzare il comportamento dei cittadini, le imposizioni fiscali dovrebbero essere applicate alle emissioni di anidride carbonica e di altri agenti inquinanti piuttosto che alla produzione di energia. La commissione ha preso altresì atto del limitato ruolo che l'energia nucleare è destinata a svolgere in futuro, alla luce della decisione, annunciata da Germania, Svezia, Paesi Bassi e Belgio, di eliminarla gradualmente. La relazione sarà discussa e votata dall'intero Parlamento durante la sessione plenaria di novembre a Strasburgo.

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