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Liikanen spiega come impedire che il cybercrimine comprometta il successo delle TIC

Il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen ha affermato che è fondamentale agire perché il cybercrimine non comprometta il successo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) in Europa. Il 28 novembre, aprendo a Bruxelles l...

Il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen ha affermato che è fondamentale agire perché il cybercrimine non comprometta il successo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) in Europa. Il 28 novembre, aprendo a Bruxelles la prima sessione plenaria del Forum europeo sulla criminalità informatica, Liikanen ha dichiarato: "Quando si discutono le minacce alla sicurezza, non dovremmo dimenticare che è proprio l'affermazione della società dell'informazione ad attirare le attività criminali e a minacciare la sicurezza delle reti". Egli ha spiegato che le tecnologie dell'informazione hanno ormai assunto un ruolo fondamentale nell'economia e nella società europee e che "a un maggior impiego delle reti per legittimi scopi economici e sociali corrisponde un maggiore potenziale offerto alle attività illecite, sia per via diretta, sia fornendo un supporto di informazioni e comunicazione ai reati tradizionali". Le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione stanno rivoluzionando l'economia e la società a cui siamo abituati, ha continuato Liikanen, mentre l'e-commerce "[sta portando] a riformulare gli stessi concetti di aziende e mercati". Tuttavia, il Commissario ha spiegato che questa forza economica emergente deve essere protetta, mettendo a punto strategie di sicurezza e combattendo la criminalità informatica. Liikanen ha sottolineato che il piano d'azione eEurope, adottato dal Consiglio europeo nel giugno dell'anno scorso, punta ad accrescere la sicurezza e ad intensificare la lotta alla criminalità informatica, per proteggere le "reti di comunicazione e la tecnologia dell'informazione, [che] sono diventate componenti decisive delle nostre economie". Inoltre, egli ha indicato una serie di misure per affrontare il problema, attirando l'attenzione sulla comunicazione "Sicurezza e criminalità informatica" pubblicata dalla Commissione nel gennaio 2001 e promossa congiuntamente dal commissario Liikanen e dal commissario della Giustizia e degli Affari interni António Vitorino. Il documento, che costituisce la prima dichiarazione politica completa della Commissione europea in materia di cybercrimine, annuncia una serie di iniziative tra cui una proposta di decisione quadro che include misure specifiche per combattere la pornografia infantile. A livello tecnico, la Commissione promuove la ricerca e lo sviluppo in questo settore mediante il programma Tecnologie per la società dell'informazione (TSI), volto a incentivare lo sviluppo di soluzioni che accrescano la fiducia del pubblico. Inoltre, la Commissione prevede di adottare in tempi brevi una proposta di decisione quadro per combattere i gravi attacchi sferrati ai sistemi informatici dagli hacker e dalla diffusione dei virus. Secondo Liikanen, la Commissione ha pubblicato in giugno una comunicazione intitolata "Sicurezza delle reti e sicurezza dell'informazione", per integrare l'imminente proposta di decisione quadro e approfondire alcuni argomenti trattati dalla comunicazione di gennaio. Mentre la decisione quadro interverrà sulla prevenzione dei reati, quest'ultimo documento è destinato ad agevolare l'efficienza delle indagini criminali ex post. Tuttavia, Liikanen ha spiegato che il compito di formulare una politica efficace contro il cybercrimine comporta un atto di equilibrio tra questioni come la sicurezza delle reti, le priorità economiche e la tutela della privacy. Secondo il Commissario, la conservazione dei dati relativi al traffico - un prodotto secondario della comunicazione elettronica, che può dimostrarsi utile nelle indagini - ha acquisito ulteriore importanza dopo gli ultimi attacchi terroristici dell'11 settembre negli USA. La conservazione di tali dati è limitata in conformità alla Convenzione europea sui diritti umani del 1950. La normativa vigente prevede il trattamento dei dati personali solo laddove si renda necessario e per scopi legittimi. Le direttive dell'UE in materia di tutela dei dati e la Corte europea dei diritti dell'uomo hanno individuato alcuni casi eccezionali in cui si può tralasciare questo principio in nome della sicurezza pubblica, degli interessi di difesa, della prevenzione e delle indagini sulle attività criminali. Tuttavia, Liikanen ha affermato che la misura richiesta da alcune autorità esecutive, ossia prolungare il tempo di conservazione dei dati per fornire più materiale alla prevenzione e alle indagini criminali, solleva questioni fondamentali sui diritti umani, sociali e legali, e ha invitato a proseguire il dibattito per compiere progressi nella comprensione del problema. Liikanen ha inoltre descritto l'organizzazione tripartita del Forum sul cybercrimine, così come emerge dalla comunicazione "Sicurezza e criminalità informatica". Le iniziative proposte, oltre ad un sito web su cui si pubblicheranno informazioni e documenti per il dibattito e si darà voce alle opinioni del pubblico, prevedono anche incontri di esperti su questioni specifiche e sessioni plenarie del Forum a Bruxelles.

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