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La Commissione europea annuncia il meglio dell'e-Government ed istituisce una nuova competizione

I siti web dei governi nazionali dell'UE sono in generale più utili alle aziende che ai cittadini ed i servizi offerti più evoluti sono quelli che riguardano il settore della "produzione di entrate". Queste sono due delle conclusioni dell'indagine di benchmarking svolta nel qu...

I siti web dei governi nazionali dell'UE sono in generale più utili alle aziende che ai cittadini ed i servizi offerti più evoluti sono quelli che riguardano il settore della "produzione di entrate". Queste sono due delle conclusioni dell'indagine di benchmarking svolta nel quadro del piano eEurope della Commissione europea, che sono state comunicate in occasione della conferenza "e-Government: from policy to practice" (e-Government: dalla politica alla prassi", tenutasi a Bruxelles il 29 e 30 novembre. L'indagine è stata svolta su un campione rappresentativo di 7.400 pagine web delle autorità locali, regionali e nazionali degli Stati membri, prendendo in considerazione 20 servizi di base offerti. Essa ha analizzato l'ampiezza del servizio disponibile, valutata a livello elettronico ed interattivo, attribuendo punti percentuali in proporzione alla qualità dei servizi. I risultati hanno dimostrato che soltanto i paesi del Benelux dedicano uno sforzo considerevole ai servizi rivolti ai cittadini, mentre gli altri Stati membri forniscono servizi di migliore qualità alle aziende. I punteggi più alti sono stati ottenuti dai servizi che producono entrate, quali il fisco, l'IVA ed i contributi sociali. I punteggi più bassi sono stati attribuiti ai servizi di rilascio di documenti, come i passaporti e le patenti di guida. I paesi che hanno ottenuto un punteggio complessivamente alto sono la Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Spagna, la Svezia ed il Regno Unito. Per promuovere ulteriori miglioramenti in questo settore, il commissario europeo per la Società dell'informazione e le Imprese Erkki Liikanen ha approfittato della manifestazione per lanciare una nuova gara, mediante la quale verranno attribuiti premi alle migliori evoluzioni dei siti web governativi. La prima tornata di premi assegnati ha visto 60 servizi on line, che avevano applicato tecnologie della società dell'informazione per migliorare la qualità e l'accessibilità del servizio pubblico, ricevere la qualifica di "e-Government". I premi intendono essere un mezzo efficace per porre in evidenza le migliori prassi e ricompensare i nuovi sviluppi. La seconda tornata di premi verrà attribuita nel corso della Presidenza danese, durante il secondo semestre del 2002. Commentando tali riconoscimenti, il commissario Liikanen ha sottolineato la loro importanza per i cittadini ed ha dichiarato: "L'e-Government non riguarda le nuove tecnologie, bensì si riferisce ai mezzi di cui i governi possono disporre per facilitare la vita dei cittadini e delle aziende offrendo migliori servizi. Dobbiamo sempre ricordare che nella prestazione dei servizi il ruolo dei governi è speciale. Poiché un governo non sceglie i propri clienti, occorre garantire che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi migliori. Nessuno deve rimanerne escluso". Il 29 novembre si sono incontrati i ministri di 28 paesi, appartenenti all'UE, all'EFTA ed ai paesi candidati. Essi hanno stilato una dichiarazione che descrive i settori che richiedono principalmente attenzione: l'incoraggiamento alla partecipazione, l'inclusività, il mutamento organizzativo, nonché la fiducia e la sicurezza. I ministri hanno invitato la Commissione ad effettuare gli appropriati investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo, per fornire un sostegno in tali settori, in particolare nell'ambito del sesto programma quadro. La successiva valutazione dei progressi conseguiti in questo campo sarà effettuata nel corso di una conferenza sull'e-Government, che si terrà in Italia nel luglio 2003. Intervenendo alla conferenza, alcuni ministri hanno messo in evidenza gli effetti concreti che può avere l'e-Government. Sul sito nazionale del governo francese, tra le dieci parole più cercate attraverso le funzioni di ricerca, le due più utilizzate sono "salario minimo", secondo quanto afferma il ministro francese per il Servizio civile e la Riforma amministrativa Michel Sapin. Vivienne Jupp, direttrice dei servizi globali di e-Government presso Accenture, ha sottolineato la necessità di generare una migliore comunicazione con il pubblico. Ella ha affermato che l'esito di una relazione di recente conclusa dimostrava che "esistono prove che il divario tra i politici ed il pubblico si sta ampliando: i cittadini hanno l'esigenza di essere informati e partecipi". Oltre a ciò, un documento non ancora ufficiale pubblicato dalla BBC indica che uno degli elementi di un prossimo discorso, che il Presidente belga Guy Verhofstadt pronuncerà al Consiglio europeo di Laeken, sarà appunto il fallimento dell'Unione europea nel tenere il contatto con i propri cittadini. In un passo della bozza del testo si sostiene che i cittadini europei hanno l'esigenza di avere maggiore trasparenza ed efficienza e che sono troppe le misure che vengono applicate senza la conoscenza da parte del pubblico o senza un controllo democratico.

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