Il Consiglio "Industria" affronta il tema della competitività e del finanziamento delle PMI
Il Consiglio "Industria" dell'UE, tenutosi il 5 dicembre 2001 a Bruxelles, ha affrontato le questioni fondamentali della competitività e del finanziamento delle PMI. Il Consiglio ha adottato le conclusioni del convegno ministeriale, tenutosi il 24 ed il 25 ottobre 2001 a Lovanio Nuova (Belgio), sull'accesso delle PMI ai finanziamenti ed il documento di lavoro dei servizi della Commissione sull'accesso delle imprese ai finanziamenti. Nel corso del dibattito, l'Austria ha invitato a discutere ulteriormente gli effetti del processo di Basilea II, al fine di determinare l'adeguatezza del capitale delle imprese. L'Austria ha dichiarato che tale processo potrebbe avere un impatto fondamentale sulle PMI (piccole e medie imprese), che hanno una forte tendenza ad affidarsi al finanziamento tramite indebitamento. Serge Kubla, ministro dell'Economia, le PMI, la Ricerca e la Tecnologia della Regione Vallonia, ha chiesto che la prossima Presidenza spagnola prosegua nell'esame della questione. Nel corso del Consiglio, sono stati affrontati anche numerosi temi attinenti alla competitività. Le condizioni normative ed amministrative sono state individuate quale serio impedimento al buon esito della creazione e dello sviluppo delle imprese. Si è suggerito di redigere un piano d'azione sulla riforma normativa, al fine di affrontare il problema. Il Consiglio ha nel contempo riconosciuto che il risanamento delle imprese ed il ripristino della fiducia dei consumatori a seguito degli attacchi terroristici dell'11 settembre negli USA, saranno fondamentali per contrastare la fase discendente che l'UE attraversa attualmente. È stato anche richiesto l'utilizzo di incentivi fiscali e di altre misure per promuovere l'innovazione nello Spazio europeo della ricerca (SER). In aggiunta, le delegazioni hanno accolto favorevolmente un progetto sull'impiego di obiettivi quantitativi nelle politiche imprenditoriali, lasciando agli Stati membri l'autonomia di scegliere i propri gruppi di indicatori. Durante il Consiglio si è anche dibattuto il tema del finanziamento alla ricerca sul carbone e sull'acciaio dopo la scadenza del trattato CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio), prevista per il 23 luglio 2002. Un ritardo fra la scadenza di questo trattato e la ratifica del trattato di Nizza potrebbe risolversi in un vuoto istituzionale e giuridico. Il commissario per le Imprese, Erkki Likkanen, ha affermato che i servizi giuridici della Commissione e del Consiglio stanno riesaminando l'avvicendamento, al fine di trovare una soluzione politicamente accettabile nell'interesse di tutti gli Stati membri. In base a quanto si è appreso in occasione del Consiglio, le attività e le passività della CECA, che ammontano a 1,6 miliardi di euro, appartengono agli Stati membri e con il loro consenso saranno trasferite, entro il 24 luglio 2002, nel bilancio generale dell'UE, al fine di finanziare le attività di ricerca nel settore del carbone e dell'acciaio.