La Corte dei conti fa appello ad una migliore gestione del programma della Commissione sulla mobilità dei ricercatori
Una relazione speciale della Corte dei conti dedicata al programma "Formazione e mobilità dei ricercatori" (FMR) della Commissione, rientrante nel quarto programma quadro (4PQ), chiede di migliorare le procedure di selezione e di valutazione delle proposte per le borse di studio "Marie Curie". La relazione tuttavia conclude affermando l'elevato grado di soddisfazione del beneficiario/contraente nei confronti del servizio offerto dalla Commissione. Il controllo, la cui relazione è stata pubblicata il 10 dicembre 2001 sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, ha valutato l'efficacia e l'efficienza del programma FMR, analizzando i sistemi di gestione impiegati dai servizi amministrativi a livello sia della Commissione sia del contraente. Attraverso controlli in loco e un'indagine per corrispondenza, sono state inoltre ottenute informazioni sui contraenti/beneficiari che hanno preso parte al programma e sul loro grado di soddisfazione riguardo al servizio fornito dalla Commissione. La Corte dei conti ha rilevato che le procedure applicate per la valutazione delle proposte non sono state, talvolta, trasparenti, in quanto mancano resoconti dettagliati delle delibere che hanno condotto alle decisioni. La Corte fa quindi appello alla redazione di verbali integrali di tutte le riunioni e dei dibattiti che hanno condotto all'adozione delle decisioni. Nonostante la Commissione nella sua replica ammetta che nei verbali esistono delle lacune per le fasi che portano il gruppo di esperti (panel) ad adottare le proprie decisioni, essa ammette che "ciò non ha influito in alcun modo sui risultati della valutazione, né sui finanziamenti dei progetti". Per quando riguarda i verbali delle decisioni del gruppo, l'essenziale, secondo la Commissione, è che "rispecchino fedelmente i risultati di tali decisioni, ossia la graduatoria in ordine di priorità delle proposte che il gruppo consiglia alla Commissione di finanziare". Quest'ultima ha insistito dicendo che "ciò è sempre avvenuto" e che il sistema "non mette in discussione il risultato finale della valutazione". La Corte dei conti ha inoltre fatto notare casi di potenziali conflitti di interessi nell'assegnazione delle proposte ai valutatori, comprendenti situazioni in cui un esperto ha valutato una proposta alla quale partecipavano il suo datore di lavoro/associazione. Secondo la Corte, nessun esperto può assistere alla valutazione per la quale la sua organizzazione abbia presentato una proposta. La Commissione ha replicato spiegando che "in un campo come quello della ricerca, spesso caratterizzato dalla concentrazione di esperti di alto livello in settori scientifici di punta, non si può escludere a priori il rischio di un conflitto di interessi". Tuttavia, essa ritiene che l'articolazione della procedura di valutazione in due fasi, vale a dire l'analisi di ogni proposta ad opera di esperti di pari livello dapprima individualmente e poi collegialmente, garantisce un equilibrio tra il rischio di un conflitto di interessi e la qualità delle valutazioni. La Commissione ha spiegato che, nell'ambito del quinto programma quadro, questa procedura è stata notevolmente migliorata, grazie a varie disposizioni quali la codificazione dello statuto di esperto indipendente e l'introduzione di un codice di condotta e di una dichiarazione di imparzialità. In aggiunta, la Corte dei conti ha criticato il fatto che il tasso medio di accettazione delle domande per le borse di studio "Marie Curie" nel quadro del programma FMR differisce notevolmente da quello registrato nei programmi tematici specifici del 4PQ. In un caso, recita la relazione, il divario era talmente ampio che le possibilità di successo sarebbero state tre volte superiori, se il candidato avesse presentato la propria domanda nel quadro di un programma specifico piuttosto che nell'ambito del programma TMR. La Corte ha aggiunto che questa divergenza nei tassi di accettazione "è insoddisfacente e potrebbe nuocere alla reputazione di questo sistema di borse di studio". La Commissione ha affermato che sono state intraprese azioni in questo senso per migliorare il sistema di borse di studio "Marie Curie" nell'ambito del quinto programma quadro, compresa l'introduzione di procedure e criteri di valutazione armonizzati. La Commissione ha aggiunto che nelle sue proposte per il nuovo programma quadro (6PQ) tutte le attività correlate con la mobilità, comprese le borse di studio "Marie Curie", sono state raggruppate sotto un'unica linea di attività di un singolo programma. La relazione ha inoltre evidenziato che i livelli di soddisfazione del contraente/beneficiario nei confronti dei servizi forniti dalla Commissione sono elevati ed ha incoraggiato l'Esecutivo a continuare ad offrire un buon servizio nel rispondere ai quesiti dei contraenti.