Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-03-09

Article available in the following languages:

Liikanen invita l'Europa a "tenere il passo" con il processo di riforma delle PMI

Il 12 febbraio, il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione, Erkki Liikanen, ha presentato una nuova relazione della Commissione sull'attuazione della Carta europea per le piccole imprese, approvata dal Consiglio europeo di Feira del giugno 2000. Il ra...

Il 12 febbraio, il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione, Erkki Liikanen, ha presentato una nuova relazione della Commissione sull'attuazione della Carta europea per le piccole imprese, approvata dal Consiglio europeo di Feira del giugno 2000. Il rapporto conclude che, se da un lato si sono ottenuti progressi in ambiti chiave, quali la riduzione della burocrazia ed un migliore accesso al commercio elettronico, dall'altro i risultati in questi settori variano notevolmente all'interno dell'UE. "L'attuazione della Carta è fondamentale per raggiungere l'obiettivo fissato a Lisbona di fare dell'Europa l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, entro il 2010", ha dichiarato il commissario Erkki Liikanen. "Stiamo procedendo nella giusta direzione, ma dobbiamo attenerci agli obiettivi da raggiungere e concentrarci sugli ambiti chiave nei quali abbiamo bisogno di migliorare ancora", ha affermato il Commissario, sottolineando che l'Europa deve "tenere il passo", se vuole realizzare le riforme necessarie. La relazione stabilisce che in otto Stati membri è attualmente possibile costituire un'impresa individuale che impiega da una a due persone, in due giorni o anche meno, ad un costo inferiore a 100 euro. Liikanen ha sostenuto: "Non è mai stato così facile avviare un'impresa" ed ha citato l'abrogazione delle disposizioni di legge obsolete in Italia e gli sforzi compiuti da Danimarca, Italia, Austria, Finlandia, Svezia e Regno Unito per esaminare alternative ai regolamenti, quali gli accordi volontari. Il documento evidenzia anche l'impegno profuso in tutti gli Stati membri, per aiutare le piccole imprese ad accedere agli strumenti offerti dal commercio elettronico. L'utilizzo di Internet da parte delle microimprese (società con meno di 10 dipendenti) è quasi raddoppiato a partire dal 1999. Liikanen ha attirato l'attenzione sui progressi compiuti in Francia, Irlanda ed Austria, dove è ora possibile eseguire procedure tributarie e previdenziali on line. Liikanen ha anche sottolineato le iniziative volte a stimolare lo spirito imprenditoriale e la sensibilizzazione in Europa. Egli ha affermato che Germania, Irlanda, Austria, Svezia e Regno Unito hanno sviluppato progetti per la scuola secondaria sulle modalità di costituzione e gestione di un'impresa. In aggiunta, Portogallo, Francia, Spagna e Irlanda hanno avviato campagne di sensibilizzazione nelle università. La relazione pone nel contempo l'accento sul bisogno di adottare ulteriori misure tese a garantire una maggiore rappresentanza degli interessi delle piccole imprese al momento dell'elaborazione delle politiche nazionali e comunitarie. Liikanen ha anch'egli ricordato la questione, dichiarando che "è necessario prestare ascolto alle piccole imprese". Egli ha rilevato che la Germania ha nominato un rappresentante di primo piano del governo federale per le PMI (imprese di piccole e medie dimensioni), il Regno Unito ha aperto un ufficio a Bruxelles per rappresentare gli interessi nazionali delle PMI a livello europeo e, nel dicembre 2001, la Commissione europea ha annunciato la nomina di un "inviato delle PMI" per rappresentare gli interessi delle piccole imprese nell'ambito della Commissione stessa.

Il mio fascicolo 0 0