Riuscito il lancio del satellite europeo per l'osservazione della Terra
Nelle prime ore del 1° marzo, dalla Guyana francese, è stato effettuato con successo il lancio del satellite Envisat a bordo del razzo Ariane 5. Si tratta del satellite per l'osservazione terrestre più grande e all'avanguardia che sia mai stato realizzato in Europa. Envisat o "l'occhio europeo sull'ambiente", come è stato soprannominato dall'Agenzia spaziale europea (ESA), invierà una quantità di immagini e informazioni senza precedenti, ad una distanza di 800 chilometri dalla Terra, aiutando così gli scienziati a comprendere meglio il nostro pianeta. "È stato un giorno particolarmente entusiasmante per l'ESA e per la comunità spaziale europea in generale", ha affermato il direttore del gruppo di osservazione terrestre dell'ESA José Achache. "L'Europa sta assumendo un ruolo guida nel campo delle osservazioni globali, necessarie per affrontare le questioni ambientali di tutto il mondo, ed Envisat è destinato ad esercitare un notevole impatto sul futuro dell'attività di telerilevamento della Terra". Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin, fra le cui competenze figura anche la politica in materia di spazio, si è rallegrato per l'esito positivo del lancio. "Mi congratulo con l'ESA, il CNES, Arianespace e con tutti gli scienziati europei che hanno partecipato all'impresa, per il successo dell'operazione di lancio di Envisat", ha affermato il Commissario. "Il satellite ambientale europeo è un buon esempio dell'eccellente qualità della scienza e delle tecnologie spaziali europee [...]. Informazioni più precise ed affidabili aiuteranno l'Europa ad affrontare meglio problemi come il cambiamento globale, le catastrofi naturali o i movimenti di massa dei profughi. Envisat è destinato a diventare una pietra miliare nella nostra politica volta a costruire una capacità autonoma europea in materia di monitoraggio globale, politica condotta congiuntamente dalla Commissione europea e dall'ESA", ha affermato Busquin. I dati rilevati dai 10 strumenti scientifici a bordo di Envisat consentiranno di tracciare un profilo più preciso che mai dell'atmosfera, del territorio, dei fiumi e dei mari del nostro pianeta. Oltre al monitoraggio dei movimenti della crosta terrestre, dei ghiacciai, delle calotte polari e delle correnti oceaniche, Envisat contribuirà all'ottimizzazione del traffico marittimo, al monitoraggio dell'utilizzo del territorio e all'organizzazione di una risposta in caso di disastri naturali come eruzioni vulcaniche, terremoti, inondazioni e incendi boschivi. Envisat promuoverà inoltre tutta una nuova generazione di applicazioni e servizi spaziali innovativi e mirati all'utente nel campo dell'ambiente e della sicurezza. Le applicazioni pratiche delle tecnologie spaziali e lo sviluppo di servizi in questo ambito costituiscono due priorità chiave dei programmi quadro della Commissione: la valorizzazione dei dati spaziali e la loro integrazione in sistemi di osservazione sistematici e a lungo termine a favore dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. La costruzione del satellite, che ha richiesto14 anni ed un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro, ha visto la partecipazione di diversi istituti europei di ricerca. Envisat dovrebbe essere dichiarato operativo fra alcune settimane, una volta ultimata l'installazione dei vari collegamenti per il reperimento dei dati. Le informazioni fornite dal satellite verranno elaborate nell'ambito di 16 progetti comunitari di ricerca attualmente in corso, i quali si occupano di diversi ambiti, dall'impoverimento dell'ozono, i gas-serra, i ghiacciai, gli oceani e le zone costiere, fino all'analisi dell'utilizzo delle foreste e del territorio e alla comprensione del ciclo del carbonio. La Commissione ha cominciato a finanziare l'attività di osservazione spaziale per il monitoraggio e la ricerca ambientale nel 1994. Da allora, circa 150 progetti correlati hanno ricevuto finanziamenti comunitari per un valore complessivo di 150 milioni di euro. L'obiettivo è quello di incrementare la capacità europea nell'ambito dei servizi operativi e delle applicazioni per il monitoraggio della Terra dallo spazio.