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Aumentano gli abbonati alla banda larga, ma il pagamento dei contenuti non è ancora gradito

Gli ultimi dati sull'accesso alla banda larga evidenziano un positivo aumento del numero degli abbonati, ma la ricerca indica che gli utenti di Internet non sono ancora disposti a pagare per acquisire i contenuti on line. Entro la fine del 2001, in tutto il mondo oltre 18 mil...

Gli ultimi dati sull'accesso alla banda larga evidenziano un positivo aumento del numero degli abbonati, ma la ricerca indica che gli utenti di Internet non sono ancora disposti a pagare per acquisire i contenuti on line. Entro la fine del 2001, in tutto il mondo oltre 18 milioni di persone disponevano di una connessione DSL (linea digitale d'utente), la forma più popolare di accesso alla banda larga, di cui cinque milioni con una connessione via cavo. Mentre nell'Unione europea solo il sei percento delle famiglie è collegato alla banda larga ad alta velocità, alcuni Stati membri stanno raccogliendo i frutti di iniziative attuate per rendere più accessibile il servizio. Nel Regno Unito, i provider di servizi Internet hanno visto aumentare le adesioni in seguito alla riduzione dei prezzi. Questa tendenza viene ulteriormente confermata dal nuovo prodotto per l'accesso alla banda larga della Btopenworld che, dopo aver lanciato un prezzo più contenuto, acquisisce ogni settimana dagli 8.000 ai 10.000 nuovi abbonati. Nel Regno Unito, il numero di abbonati alla banda larga è quasi raddoppiato grazie a tale manovra. Nei Paesi Bassi, è stato programmato l'accesso alla banda larga per 800 scuole. Questa iniziativa fa seguito all'annuncio che aziende olandesi e statunitensi stanno collaborando per garantire l'accesso alla banda larga a queste 800 scuole e istituti educativi al di fuori dei centri urbani, utilizzando un sistema satellitare. Una nuova relazione redatta per l'Unione internazionale delle telecomunicazioni ha rilevato che, se in Europa si sta tentando di ampliare la larghezza di banda, altre zone del mondo sono ancora alle prime armi. Uno dei paragoni più impressionanti è rappresentato dal fatto che la larghezza di banda internazionale dei 400.000 cittadini del Lussemburgo è superiore a quella dell'intera Africa (760 milioni di abitanti). Nel frattempo, le ricerche più recenti indicano che la maggior parte degli utenti adulti della Rete non riesce a capire l'utilità del pagamento per l'acquisizione dei contenuti. In un sondaggio condotto dalla Jupiter Media Metrix, circa il 70 percento degli intervistati ha contestato la necessità di pagare per qualsiasi contenuto on line. Tuttavia, il 42 percento ha dichiarato di aspettarsi la richiesta di pagamento nel corso del tempo, facendo registrare una lieve riduzione rispetto al numero di intervistati che avevano dato la stessa risposta nell'agosto 2000. Nonostante questo atteggiamento, per il 2006 si prevede che il pagamento dei contenuti on line produrrà introiti pari a 6,5 miliardi di euro. I settori più redditizi saranno l'intrattenimento audio/video (681 milioni di euro), i contenuti destinati agli adulti (454 milioni di euro), le notizie di carattere finanziario e commerciale (397 milioni di euro). "Anche se i contenuti on line offrono possibilità lucrative, quest'ultimo sondaggio e i dati delle previsioni commerciali indicano che gran parte del mercato di massa continua a rifuggire qualsiasi sentore di abbonamento on line", ha dichiarato David Card, vicepresidente di Jupiter. La PwC Consulting ha condotto un altro sondaggio tra 90 aziende spagnole di grandi dimensioni, riscontrando che quasi la metà prevede di spendere oltre 3 milioni di euro in progetti di e-business durante i prossimi tre anni.

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