Il continuo aumento dell'uso di Internet in Europa consentirà al Sud di raggiungere il Nord
Si prevede che entro la fine del 2006 il numero di utenti on line in Europa supererà i 200 milioni (il 67 per cento della popolazione), secondo una nuova relazione pubblicata dall'istituto statunitense Forrester Research. Se da un lato i paesi scandinavi avranno anche in futuro livelli di penetrazione di Internet superiori a quelli degli Stati dell'Europa meridionale, dall'altro lato questi ultimi, in base alla relazione, vedranno una crescita straordinaria nei prossimi quattro anni. È stato misurato che l'utilizzo abituale di Internet in Europa era praticato dal 19 per cento della popolazione nel 1999 e dal 39 per cento (119 milioni di persone) nel 2001. La crescita ulteriore, che si prevede continuerà fino al 2006, dovrebbe basarsi sulla diminuzione dei costi delle apparecchiature informatiche e delle connessioni, nonché sulla sempre più diffusa percezione di tale strumento come mezzo essenziale per la comunicazione. I mercati dell'Europa meridionale (Francia, Italia e Spagna) attualmente abbassano la percentuale di europei on line, dato che ad usare abitualmente Internet è in media il 30 per cento dei cittadini. I mercati nordici conservano il primato, con tassi di accesso tra il 60 ed il 70 per cento. Tuttavia, secondo la relazione, nei prossimi cinque anni compariranno in Francia ed in Italia oltre 30 milioni di nuovi utenti abituali. L'Italia avrà la crescita più elevata, raggiungendo nel 2006 una penetrazione del 68 per cento. La Francia sarà lievemente più lenta, con il 64 per cento della popolazione on line entro il 2006. La penetrazione di Internet in Scandinavia dovrebbe giungere a saturazione, con il 70 per cento, a partire dal 2003. La maggior parte dei navigatori europei si trovano in Germania o nel Regno Unito, che hanno le due maggiori popolazioni on line in Europa, rispettivamente 30 e 20 milioni di utenti. La relazione afferma che la Germania arriverà a 48,5 milioni di utenti abituali (il 70 per cento degli abitanti) entro il 2006. Nello stesso periodo, il Regno Unito raggiungerà una penetrazione del 68 per cento, ovvero 32,8 milioni di utenti abituali. Le percentuali di Austria e Svizzera continueranno a crescere dopo il 2004, come conseguenza dei loro alti livelli di reddito e dell'elevato numero dei cosiddetti ottimisti tecnologici. La penetrazione totale di Internet in questi paesi raggiungerà il 75 per cento entro il 2006. Gli utenti abituali si collegano in gran parte dalla loro abitazione: solo il 13 per cento dei navigatori dispone dell'accesso unicamente sul lavoro. Il luogo dal quale ci si connette influenza il comportamento dell'utente: ad esempio, chi accede ad Internet unicamente dal lavoro resta on line per cinque ore alla settimana, cioè 1,7 ore di meno di chi naviga soltanto da casa. La relazione conclude che il 50 per cento dei 119 milioni di europei che ad oggi usano regolarmente Internet hanno un'età pari o inferiore a 35 anni. Questo dato indica che tale mezzo di comunicazione è ancora destinato ai giovani con un buon livello d'istruzione.