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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Secondo il Comitato scientifico, gli ormoni stimolatori della crescita rappresentano un rischio per la salute umana

Il Comitato scientifico dell'UE ha confermato che somministrare al bestiame ormoni stimolatori della crescita pone un rischio potenziale per la salute dei consumatori. Questo è il terzo parere pubblicato dal Comitato scientifico sui rischi che i residui di ormoni presenti nei...

Il Comitato scientifico dell'UE ha confermato che somministrare al bestiame ormoni stimolatori della crescita pone un rischio potenziale per la salute dei consumatori. Questo è il terzo parere pubblicato dal Comitato scientifico sui rischi che i residui di ormoni presenti nei prodotti a base di carni bovine rappresentano per la salute umana. Dopo aver riesaminato 17 studi avviati dalla Commissione, come pure altri recenti dati scientifici, il Comitato non ha ritenuto opportuno modificare i propri pareri espressi nel 1999 e nel 2000. Gli studi erano stati richiesti dalla Commissione per rispondere ai quesiti in merito al fondamento scientifico del divieto di importazione nell'UE della carne e dei prodotti trattati con ormoni stimolatori della crescita. Gli interrogativi erano stati posti dagli USA e dal Canada, che contestavano la misura proibitiva e, nel 1997, dall'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), le cui decisioni stabilivano che i provvedimenti non erano in linea con l'accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie. L'OMC annullò in seguito la maggior parte di queste decisioni, rilevando unicamente che il divieto d'importazione nell'UE della carne di animali che avevano assunto ormoni, non ottemperava al requisito secondo cui tale misura avrebbe dovuto basarsi su una valutazione precisa dei rischi per la salute umana.

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