I paesi candidati sottoscrivono un impegno per la realizzazione degli obiettivi di Lisbona
Un accordo, firmato alla fine di aprile da tutti i 13 paesi candidati, li impegna a condividere gli scopi della politica per le imprese dell'UE e ne prevede l'inserimento nelle attività di valutazione comparativa con le quali viene monitorato il progresso verso l'obiettivo, posto dal vertice di Lisbona, di rendere l'Europa l'economia basata sulla conoscenza più competitiva entro il 2010. La dichiarazione di Maribor, sottoscritta nella città slovena omonima, appoggia la Carta europea per le piccole imprese. Tale documento prevede l'inclusione dei paesi firmatari negli elaborati sull'attuazione della Carta e negli strumenti analitici, quali il Quadro di valutazione dell'innovazione e, a partire dal prossimo anno, la relazione sulla Competitività ed il Quadro di valutazione delle imprese. Queste analisi permetteranno ai paesi candidati di valutare le proprie performance in tali campi parallelamente a quelle dei 15 Stati membri dell'UE. La dichiarazione schiude altresì a questi paesi l'opportunità di partecipare al programma pluriennale 2001-2005 per l'impresa e l'imprenditoria. I vantaggi concreti vanno dall'accesso agli strumenti finanziari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti all'uso dei servizi di sostegno alle imprese offerti dalla rete degli Eurosportelli (Euro-Info-Centre). S'intende in tal modo fornire assistenza alla crescita dell'imprenditoria nei paesi candidati, che, secondo i partecipanti alla conferenza, è stata ostacolata dalla scarsità di accesso al finanziamento.