Il risalto dato dalla stampa ai convegni scientifici è spesso "eccessivo e prematuro"
Secondo due medici statunitensi, il risalto dato ai convegni scientifici dalla stampa potrebbe travisare i risultati della ricerca, essendo "eccessivo e prematuro". In un articolo apparso sul Journal of the American Medical Association (JAMA - Rivista dell'Associazione medica americana), il Dr. Steven Woloshin e la Dr.ssa Lisa Schwartz della Dartmouth Medical School e del Veterans Affairs Outcomes Group sostengono che i risultati preliminari della ricerca sono spesso presentati dai media come fatti acquisiti, anche se questi potrebbero non essere stati convalidati o valutati dalla comunità scientifica. Il Dr. Woloshin e la Dr.ssa Schwartz hanno visionato le banche dati per reperire gli articoli della stampa dedicati a cinque convegni medici di alto livello tenutisi nel 1998. Circa il 27 per cento delle presentazioni della ricerca sono state riportate sulla prima pagina di almeno un giornale. Del numero totale di presentazioni dei risultati scientifici che hanno ottenuto la copertura da parte dei media, il 24 per cento riguardava sperimentazioni randomizzate, il 21 per cento consisteva in piccoli progetti cui partecipavano meno di 30 persone ed il 16 per cento erano studi su animali o esperimenti di laboratorio che non coinvolgevano pazienti. Secondo gli autori, "le riunioni scientifiche sono concepite come forum nel quale i ricercatori presentano le nuove ricerche ai colleghi; i lavori esposti potrebbero essere introduttivi e la loro revisione potrebbe essere stata effettuata da un ristretto numero di pari. "Spesso le presentazioni illustrano le ricerche in corso. Sfortunatamente i progetti possono venir meno agli impegni iniziali; in alcuni casi emergono imperfezioni che possono rivelarsi fatali. La copertura da parte della stampa in questa prima fase potrebbe fornire al pubblico la falsa impressione che i dati sono in realtà completi, i metodi validi e le conclusioni ampiamente accolte", hanno aggiunto i due medici. Essi hanno affermato che ciò potrebbe far nascere speranze infondate o suscitare preoccupazione nei pazienti in cerca di analisi e cure inutili o pericolose. I ricercatori hanno invitato i cronisti a sottolineare la natura preliminare dei risultati che espongono ed hanno aggiunto che gli scienziati dovrebbero altresì evidenziare i limiti delle loro ricerche quando si rivolgono ai mezzi di comunicazione.