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Un programma dell'ESA per evitare l'Armageddon

L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha lanciato un progetto che potrebbe risparmiare all'umanità la terribile sorte che è toccata ai dinosauri. La recente scoperta dell'asteroide 2002NT7, un cosiddetto NEO (Near earth object - oggetto vicino alla Terra) del diametro di due chilo...

L'Agenzia spaziale europea (ESA) ha lanciato un progetto che potrebbe risparmiare all'umanità la terribile sorte che è toccata ai dinosauri. La recente scoperta dell'asteroide 2002NT7, un cosiddetto NEO (Near earth object - oggetto vicino alla Terra) del diametro di due chilometri, ha indotto alcuni commentatori a prevedere l'ennesima fine del mondo. Fortunatamente, un esame più attento dell'oggetto da parte degli scienziati porta a ritenere che la catastrofe per ora sia rinviata. Ciononostante, l'ESA sembra decisa a non correre rischi. L'agenzia ha chiesto a rappresentanti del mondo accademico e dell'industria di avanzare proposte su come acquisire conoscenze relative a tali oggetti e su come proteggere la Terra dalla minaccia che essi costituiscono. Un gruppo di esperti dell'ESA ha selezionato sei proposte e, dopo un periodo di studi preliminari, potrebbe decidere di sviluppare una o più idee, trasformandole in un programma completo. Come ha spiegato Andrés Gálvez, membro del gruppo: "Queste sei proposte sono state selezionate poiché si ritiene che le loro missioni possano contribuire a rispondere a domande fondamentali sul pericolo dei NEO, come ad esempio: quanti sono, quali sono le loro dimensioni e la loro massa, si tratta di corpi compatti o di aggregati rocciosi di debole intensità e così via. Queste ed altre informazioni sono necessarie prima di poter elaborare procedure adeguate di riduzione del rischio". Tra le proposte selezionate figurano: - Don Chisciotte: in base a questo progetto due navicelle spaziali (Hidalgo e Sancho) dovrebbero intercettare il corpo celeste; una volta identificato, l'una si schianterà contro l'asteroide ad alta velocità e l'altra osserverà l'avvenimento, rimandando sulla Terra informazioni sulla struttura interna dell'oggetto. - Simone: quest'iniziativa prevede l'invio di una flotta di piccoli satelliti a basso costo, che si accosterebbero a diversi corpi celesti per caratterizzare questa popolazione di oggetti e fornire informazioni di prima mano. - Ishtar: questa missione permetterebbe di esaminare la struttura interna dell'asteroide solido mediante una nuova tecnologia, denominata tomografia radar, valutando così il pericolo rappresentato per la Terra. Gli studi di fattibilità su queste idee dovrebbero essere completati entro il 2003, quando si prenderà una decisione sull'ulteriore sviluppo. Tale ritardo nell'attuazione del primo programma europeo di protezione dai NEO non dovrebbe però allarmare eccessivamente la popolazione: si stima che le collisioni del tipo di quella che ha causato l'estinzione dei dinosauri si verifichino solo una volta ogni cento milioni di anni.

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