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Parlamento e Consiglio discutono la comunicazione della Commissione sulla biotecnologia

Il 21 novembre, il Parlamento europeo ha adottato quella che ha definito una risoluzione "molto favorevole sotto il profilo biotecnologico", basata sulla comunicazione della Commissione in materia di scienze della vita e biotecnologia, documento che il Consiglio "Competitività...

Il 21 novembre, il Parlamento europeo ha adottato quella che ha definito una risoluzione "molto favorevole sotto il profilo biotecnologico", basata sulla comunicazione della Commissione in materia di scienze della vita e biotecnologia, documento che il Consiglio "Competitività" discuterà alla sua prossima riunione del 26 novembre. Nella votazione tenutasi durante la sessione plenaria del Parlamento a Strasburgo, gli europarlamentari hanno respinto la maggior parte degli emendamenti proposti principalmente dal gruppo dei Verdi, sottolineando la necessità di elaborare un quadro giuridico prevedibile ed etico per le società biotecnologiche e gli agricoltori. La relazione conclude che un simile quadro dovrebbe mirare a garantire la sicurezza dei consumatori e la competitività, nonché prevenire la "fuga di cervelli" in questo settore e impedire una dipendenza futura dall'importazione di prodotti biotecnologici. In particolare, il documento invita la Commissione ad elaborare una politica "bEurope" nel settore delle biotecnologie e sostiene: "Il Parlamento condivide l'idea della Commissione di assumere un ruolo giuda nell'elaborazione di orientamenti internazionali, ma lamenta il fatto che tale azione sia incentrata principalmente sul settore alimentare". In merito alla questione dei prodotti alimentari, tuttavia, il Parlamento "è fermamente convinto che la moratoria in vigore de facto dal 1998 sugli alimenti geneticamente modificati deve cessare, al fine di stimolare l'innovazione". Gli eurodeputati hanno affermato, inoltre, che gli Stati membri dovrebbero migliorare l'insegnamento nel settore della biologia, ponendo in particolare l'accento sulla genomica e la microbiologia. In termini più generali, la risoluzione sottolinea la necessità di garantire a tutti i consumatori la possibilità di accedere ad informazioni affidabili sugli organismi geneticamente modificati (OGM), al fine di promuovere la fiducia e la scelta informata. Infine, il Parlamento ha reiterato un precedente appello a favore dell'imposizione di un divieto universale e specifico a livello di Nazioni Unite sulla clonazione di esseri umani in tutte le fasi di formazione e sviluppo. Nel frattempo, alla riunione del Consiglio "Competitività", che si terrà il 26 novembre a Bruxelles, vi sarà uno scambio di opinioni sulla comunicazione della Commissione prima di procedere all'adozione delle conclusioni e definire così una "tabella di marcia operativa" per la strategia in materia di biotecnologie. Nella bozza delle conclusioni si legge che "il potenziale offerto dalle scienze della vita e dalla biotecnologia in settori quali l'assistenza sanitaria, l'agricoltura e gli alimenti, i prodotti e i processi industriali, e la protezione ambientale dovrebbe essere oggetto di costante monitoraggio per valutarne i rischi e i benefici ed anticiparne le conseguenze economiche, sociali ed ambientali, nonché gli aspetti etici". Nelle conclusioni si sottolinea inoltre che lo sviluppo di un'industria biotecnologica europea competitiva richiede delle politiche complete e coordinate che contemplino tutti i principali ambiti di applicazione delle biotecnologie. Il Consiglio porrà l'accento, inoltre, sulla richiesta di intensa cooperazione indirizzata alla Commissione, al fine di definire la tabella di marcia operativa, chiarire le responsabilità dei vari attori coinvolti e fissare uno scadenziario per l'esercizio delle funzioni assegnate.

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